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Battista Notarianni

Battista Notarianni

Martedì 12 Febbraio 2013 19:12

Le mani sull’aeroporto

di Battista Notarianni A leggerne il curriculum, la nomina di Massimo Colosimo a presidente della Sacal sembrerebbe azzeccata. I sospetti invece arrivano dai positivi commenti (che abbiamo pubblicato integralmente) provenienti solo da una parte politica e tutta di riferimento a Catanzaro. Una specie di “cappello sulla sedia” per dimostrare come e dove sia maturata questa scelta. A votare contro la nomina di Colosimo, il Comune di Lamezia (se non erro il socio di maggioranza della Sacal), che ha ben motivato il suo no. Lo stesso Comune ha rifiutato a un suo esponente il ruolo di direttore generale perché giustamente appariva come una compensazione e perché sarebbe risultata opaca. E proponendo un iter (presentazione di curricula e di conseguenti scelte). Questo dunque lo stato delle cose. Che porta a una serie di riflessioni. La prima, in assoluto, è l’invadente presenza della politica (di una certa parte), che decide su aziende (in…
di Battista Notarianni Nel suo tonitruante proclama sull'abolizione dell'IMU e sulla restituzione in contanti di quanto è stato pagato per questa tassa sulla casa, il cavaliere nelle insolite vesti di scandalizzato moralizzatore ha anche parlato della Calabria (e della Campania) a proposito di costi di siringhe e dei tempi di pagamento dei fornitori da parte delle regioni: 870 giorni in Calabria, oltre 700 in Campania a fronte dei 320 della Lombardia. Due regioni, Calabria e Campania, detto per inciso governate da due esponenti del PDL, Scopelliti e Caldoro. Sarà forse per questo motivo che il cav.B. ha ordinato la candidatura di Scilipoti. L'uomo che metterà le cose a posto (come Wolf di Pulp Fiction) l'altro giorno si è presentato ai calabresi promettendo di donare il 40% dei suoi emolumenti di parlamentare alla Calabria, aprendo due uffici di segreteria a Reggio Calabria e minacciando di venire almeno due volte la settimana…
Domenica 27 Gennaio 2013 10:41

Scilipoti, la cura omeopatica

di Battista Notarianni E così Domenico Mimmo Scilipoti (non è un inquisito, ma è altro) è candidato in Calabria. L’ineffabile deputato - eletto nella lista dell’IDV, transitato nel gruppo misto e poi cofondatore del gruppo dei “Responsabili” (splendido ossimoro!) per far galleggiare l’agonizzante governo Berlusconi in deficit di maggioranza alla Camera - è passato a riscuotere il salto della quaglia parlamentare. Ed è stato ricandidato, dal PDL non in Sicilia non a Messina, dove risiede, ma in Calabria dopo che l’Abruzzo aveva protestato con più pressione (o più forza) di Scopelliti, presidente della giunta regionale calabrese. L’ineffabile Scilipoti non è solo specializzato in salto della quaglia, ma vanta anche una altrettanto luminosa carriera di esperto in omeopatia. Come si sa l’omeopatia è – riprendo da Wikipedia – “un principio di similitudine del farmaco, secondo il quale il rimedio appropriato per una determinata malattia sarebbe dato da quella sostanza che, in…
Venerdì 30 Novembre 2012 16:37

Quella piazza 5 dicembre

Di Battista Notarianni E’ di grande umanità la decisione dell’amministrazione lametina di ricordare gli otto ciclisti uccisi nello spaventoso incidente stradale di due anni fa, intitolando loro una piazza. Leggendo la notizia sul sito, ho poi dato una scorsa anche ai commenti, tutti partecipi e concordi. Alcuni, con civiltà, ponevano e si ponevano delle domande. Tra queste, una mi ha trovato molto concorde e cioè quella che riguarda l’intestazione: “Piazza 5 dicembre”. Effettivamente questa intestazione è troppo generale, non ha immediatezza del ricordo, mentre l’intestazione di una piazza ha come massimo fine quello di perpetuare il ricordo, purché questo sia a portata di memoria non solo del cittadino ma anche dell’occasionale viaggiatore o d’immediata consultazione degli almanacchi (e di Wikipedia). Ho fatto una ricerca su internet: in Italia c’è una via 5 dicembre a Ravenna e una piazza V dicembre a Genova. Sulla prima, il collegamento potrebbe venire (vado per intuizione…
di Battista Notarianni Ho appena terminato di leggere la “Collina del vento” di Carmine Abate. Mi sono staccato dal libro quasi con sofferenza perché dalla prima all’ultima pagina ho ritrovato la Calabria che ho dentro. Molte delle vicissitudini vissute dai personaggi di questo libro le avevo già lette o ascoltate dai vari ricordi, vita reale, di persone che avevano subìto le stesse angherie dei protagonisti del libro di Abate; di persone, eminenti archeologi non professionisti ma solo innamorati della loro terra, che parlavano di vestigia del passato nascoste dalla terra. Krimisa e il suo mito sono come Terina, la ricerca dell’antica città sulla costa ionica equivale alla ricerca della mitica città sulla costa tirrenica, Terina “intra dua flumina”. E il Rossarco, la collina che per la famiglia del libro rappresenta la sua essenza e anche l’esistenza e la forza di non arrendersi mai, è come una collina sopra Castiglione, che…
Giovedì 15 Novembre 2012 20:03

I commenti online, un diritto da rispettare

di Battista Notarianni La scelta de “il Lametino” di aprire ai commenti online dei lettori gli articoli pubblicati sul sito è una scelta di democrazia e libertà, oltre che moderna. E si basa sulla novità che il web ha apportato, sarebbe forse meglio dire costretto, all’informazione. Quella tradizionale, per semplificare, ha una scala gerarchica rigida – editore, direttore, redazione – in cui il lettore è il terminale del prodotto, l’acquirente. Perciò la scelta della notizia e la sua collocazione e la sua impostazione si basano sulla “intuizione” di cosa voglia il lettore. Più questa intuizione è esatta più si vende. E il circolo si chiude. Nel web non funziona più così, non può funzionare così. Il lettore non può essere un usufruitore tout court, vuole partecipare, e la notizia pubblicata diventa solo una parte dell’informazione, che si compone di notizia e commento, creando così un rapporto media-lettore non più rigido…
Rodolfo Ruperti è il responsabile numero uno della squadra mobile distrettuale. Con un curriculum notevole, sempre svolto nel campo investigativo, Ruperti è uno di quei servitori dello Stato che rappresentano un punto fermo nella lotta alla criminalità organizzata. Lo scorso settembre gli chiedemmo ed ottenemmo un’intervista perché nei mesi precedenti a Lamezia c’era stata un’escalation criminale, con gli omicidi di Vincenzo e Giovanni Torcasio, appartenenti all’omonima cosca, più una serie di intimidazioni. Successivamente ci fu l’arresto di Giuseppe Giampà e di alcuni appartenenti alla sua cosca. E ancora più avanti nel tempo la notizia che due degli arrestati nell’ambito dell’operazione Giampà - Angelo Torcasio e Battista Cosentino – avevano deciso di collaborare con gli investigatori. Da allora sono trascorsi più di quattro mesi, Lamezia ha rivissuto una serie di atti intimidatori, auto incendiate, richieste di pizzo. E così siamo tornati ad intervistare Rodolfo Ruperto per fare il punto sulla situazione…
di Battista Notarianni Il Lametino è stato il primo giornale (nel numero 174, uscito in edicola il 24 settembre) a scrivere del rischio chiusura del tribunale e/o procura di Lamezia Terme. Poi mano a mano sono arrivate dichiarazioni di sostegno e, buon ultima, per ora, la dichiarazione del neosottosegretario alla Pubblica Istruzione, Giuseppe Galati, che parla di “inutile allarmismo”. Ebbene, onorevole Galati, ci permettiamo di contraddirla. Il rischio chiusura del nostro Tribunale e/o Procura dipende da una serie di regole definite in una legge delega inserita nell’ultima (o penultima, o terz’ultima, s’è perso il conto) finanziaria. Queste regole o protocolli o parametri fissano i criteri per la cancellazione di Tribunali e/o di Procure o per eventuali accorpamenti. Di sicuro per ora c’è il fortissimo ridimensionamento dei “giudici di pace”, per gli altri tutto dipende dalle “interpretazioni” dei parametri fissati dalla legge delega, che tra l’altro deve essere resa esecutiva entro…
Mercoledì 02 Novembre 2011 13:38

Adelina uccisa dal "padrone"

di Battista Notarianni Adelina aveva una faccia pulita, gli occhi sognanti, un sorriso dolcissimo. Aveva tutta una vita davanti, ma il suo percorso è stato stroncato con crudeltà non “da un amore malato”, come hanno scritto molti nostri lettori nei commenti postati sul nostro sito. Adelina è stata massacrata da una mano armata da una lurida mentalità, quella del possesso. Il carnefice, tutti i carnefici di questo genere, pensano che stare con una donna - fidanzata, moglie, amante, compagna -  significa solo e soltanto essere padroni. Il loro non è amore, è invece volontà di potere assoluto su una persona. E se questa osa ribellarsi, decidere di lasciare, di rompere questa catena opprimente, il padrone reagisce. E colpisce, massacra, sfregia. Il padrone non tollera che gli si dica di no, per il padrone non è concepibile  che la “sua” donna possa alzare la testa, pretendere libertà e parità. Adelina è…
Venerdì 30 Settembre 2011 18:54

Süddeutsche Zeitung e il Lametino

  Henning Klüver, giornalista del Süddeutsche Zeitung, prestigioso quotidiano tedesco, ha scritto su Lamezia Terme in occasione di “Trame”. Klüver è venuto trovarci in redazione e abbiamo parlato del lavoro dei media locali e del nostro giornale in particolare. Klüver voleva sapere quali difficoltà incontra il giornalista nel fare il suo mestiere a Lamezia, se ci sono delle difficoltà o ambiguità nei rapporti con gli uomini delle istituzioni, se fare il mestiere di giornalista a Lamezia sia pericoloso, se e come la ‘ndrangheta minaccia apertamente o velatamente i media locali. Noi abbiamo risposto alle sue domande, e per quanto ci riguarda abbiamo sottolineato con forza e più volte la volontà de <il Lametino> di essere sempre e comunque dalla parte della legalità. Ecco il pezzo, così titolato dal quotidiano tedesco: “E adesso ammazzateci  tutti. Contro la mafia: i giorni della letteratura di lamezia terme”. di Henning Klüver A volte non…
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