di Battista Notarianni Adelina aveva una faccia pulita, gli occhi sognanti, un sorriso dolcissimo. Aveva tutta una vita davanti, ma il suo percorso è stato stroncato con crudeltà non “da un amore malato”, come hanno scritto molti nostri lettori nei commenti postati sul nostro sito. Adelina è stata massacrata da una mano armata da una lurida mentalità, quella del possesso. Il carnefice, tutti i carnefici di questo genere, pensano che stare con una donna - fidanzata, moglie, amante, compagna - significa solo e soltanto essere padroni. Il loro non è amore, è invece volontà di potere assoluto su una persona. E se questa osa ribellarsi, decidere di lasciare, di rompere questa catena opprimente, il padrone reagisce. E colpisce, massacra, sfregia. Il padrone non tollera che gli si dica di no, per il padrone non è concepibile che la “sua” donna possa alzare la testa, pretendere libertà e parità. Adelina è…