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Lamezia Terme, 14 maggio - Sono stati oltre 200 tra amministratori regionali, provinciali e regionali, rappresentanti sindacali, dirigenti politici e rappresentanti istituzionali del Pd e del centrosinistra calabrese quelli che hanno accolto l'appello del presidente della Provincia di Cosenza Mario Oliverio e del presidente dell'Anci-Calabria e sindaco di Crotone Peppino Vallone autoconvocandosi oggi pomeriggio a Lamezia Terme per spingere il governo e il Parlamento ad approvare, nel più breve tempo possibile, la riforma dell'attuale legge elettorale.

I 200 amministratori hanno sottoscritto un documento nel quale si evidenzia che "nel corso della recente consultazione per l'elezione del nuovo Parlamento, la mancata riforma dell'attuale legge elettorale ha impedito ai cittadini non solo di scegliere direttamente i propri rappresentanti e, quindi, di esercitare pienamente attraverso il voto, la propria sovranità popolare, ma anche di garantire la governabilità al Paese. Per questo motivo, onde evitare che quanto è accaduto possa ripetersi, è necessario che la priorità assoluta del nuovo Governo e del nuovo Parlamento, parallelamente alle questioni economiche e del lavoro, sia la riforma dell'attuale legge elettorale".

"Senza una riforma - prosegue il documento - che sia capace di garantire una effettiva governabilità e di restituire al cittadino-elettore il potere di scelta diretta dei parlamentari, ogni sforzo di affermare e consolidare nel tempo qualsiasi prassi di buona politica è destinato a fallire miseramente. La crisi di credibilità che caratterizza oggi partiti ed istituzioni è anche figlia dell'attuale legge elettorale, contraria allo spirito democratico fondato sulla partecipazione e sulla responsabilità e che, per troppo tempo, ha sottratto agli elettori la possibilità concreta di scegliere, valutare, premiare e sanzionare con il proprio voto le condotte politiche. Tutto ciò, da una parte ha concentrato l'individuazione e la 'nomina' dei parlamentari in pochissime mani e, dall'altra, ha sottratto questi ultimi al rapporto con i territori e al giudizio degli elettori, deresponsabilizzandoli, limitando la loro forza di rappresentanza dei bisogni reali della società, sottoponendoli ad un ossequio pedissequo alle logiche di gruppi ristretti e ai 'desiderata' dei singoli e delle correnti, aumentando così l'opacità del loro mandato e delle scelte politiche e parlamentari". "Oggi il Parlamento deve reagire tempestivamente - conclude il documento - e con determinazione, riaffidando la piena dinamica democratica in mano ai cittadini elettori e consentendo loro di scegliere direttamente i propri rappresentanti, senza riserve di caccia o tutele di liste bloccate. La legge elettorale deve essere cambiata subito, senza rinvii ed evitando il ricorso a giustificazioni ed argomenti che già sono in campo, secondo cui fare prima la riforma costituzionale del Parlamento e poi procedere con quella elettorale".

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"Il cosiddetto 'porcellum' - ha detto Oliverio - è una legge vergogna e che non garantisce governabilità come abbiamo visto nelle ultime elezioni che non hanno dato un esito con una maggioranza chiara. E' una legge che priva i cittadini del potere e della facoltà di scegliere i propri rappresentanti perché i parlamentari continuano ad essere nominati ed ai cittadini si propina un'unica minestra: prendere o lasciare. E' un vulnus della sovranità popolare, una legge che deve essere immediatamente modificata per restituire la pienezza dei canoni della democrazia perché una rappresentanza che non è scelta direttamente dai cittadini è debole, ipotecata da gruppi ristretti che hanno deciso l'ordine delle liste". "Noi - ha aggiunto Oliverio - lanciamo un movimento perché la legge elettorale sia immediatamente modificata. Qualora, poi, il Parlamento pervenga ad una riforma più complessiva delle istituzioni, allora a quel punto si potrà riformulare una legge elettorale in base e quelle esigenze. Oggi intanto, però, c'é bisogno di abolire con un articolo unico il Porcellum per dare pienezza di poteri al popolo sovrano e ripristinare il vecchio sistema elettorale 'Mattarellum' con il volto del candidato su cui i cittadini devono pronunciarsi. Riteniamo, quindi, che, insieme agli urgenti e necessari provvedimenti per l'economia, il lavoro, il sostegno alle famiglie, bisogna porre l'attenzione sull'abolizione della legge elettorale che non garantisce governabilità e rende più debole il governo".

"Siamo qui - ha detto Vallone - per rammentare ai partiti, e per quello che ci riguarda soprattutto al nostro che è il Pd, che la priorità all'interno di questo nuovo governo che attualmente guida il nostro Paese resta comunque e sempre la legge elettorale. Tutti indistintamente muoviamo critiche acerrime nei confronti del 'porcellum' e l'obiettivo di tutti penso debba essere l'approvazione di nuova legge elettorale e se un ragionamento di questo genere parte dal basso può avere un ascolto maggiore".