Lamezia Terme, 28 giugno - I Carabinieri del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Lamezia Terme, hanno tratto in arresto in flagranza di reato di trasporto e smaltimento illecito di rifiuti speciali quattro persone (B.M. classe 1975) di Lamezia Terme, (S.G. classe 1987) di Isola della Scala (VR), (B.A. classe 1954) di Tiriolo e (B.F. classe 1962) di Tiriolo. I mezzi sono stati intercettati entrambi nella giornata di ieri in due distinti momenti. Il primo, un furgone Fiat Ducato, con a bordo i primi due soggetti sopra citati, è stato intercettato alle prime luci dell’alba sulla SS. 18 nei pressi nel comune di Gizzeria. I militari sono stati insospettiti dall’eccessivo carico del furgone che a stento avrebbe potuto sopportare per un lungo tragitto l’eccessivo carico. Una volta fermato il veicolo, all’interno della cabina posteriore è stato rinvenuto materiale ferroso di vario genere e di provenienza ancora da accertare per un peso complessivo di 12 quintali, senza la prescritta autorizzazione. Giusto il tempo di terminare gli accertamenti riguardanti il primo caso, che nel primo pomeriggio, questa volta nella periferia di Lamezia Terme, i militari intercettavano un autocarro Ford Transit sovraccarico di materiale ferroso e rifiuti speciali di ogni genere per un peso complessivo di oltre 18 quintali. Anche in questo caso, il materiale, di dubbia provenienza e destinazione ancora da accertare, veniva trasportato senza la prescritta autorizzazione. Come nel primo caso, anche in quest’ultimo il mezzo veniva sottoposto a sequestro. I Carabinieri precisano inoltre che “il traffico illecito di rifiuti speciali pericolosi, è una pratica, purtroppo ancora diffusa nonostante la rigida normativa in materia dovuta allo stato di emergenza ambientale che interessa dal 2008 la Calabria e nonostante le continue operazioni di contrasto. Dall’inizio dell’anno – proseguono - sono state oltre 20 le persone arrestate dai militari della Compagnia di Lamezia Terme per tale reato. L’attenzione rimarrà alta al fine di prevenire e reprimere tutte quelle pratiche illecite che possano comportare danni al patrimonio ambientale”.

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