Operazione contro la 'ndrangheta in Veneto: 7 arresti e perquisizioni

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Venezia - Operazione dei Carabinieri contro la 'ndrangheta in Veneto, dove per la prima volta è stata documentata l'operatività di un gruppo criminale mafioso in raccordo con imprenditori locali. Dalle prime ore di questa mattina, i militari del Ros, supportati dai Comandi provinciali di Verona, Venezia, Vicenza, Treviso, Ancona, Genova e Crotone, stanno eseguendo 20 perquisizioni e 7 provvedimenti cautelari per i reati di estorsione, violenza o minaccia per costringere a commettere un reato, trasferimento fraudolento di valori, resistenza a pubblico ufficiale, incendio, minaccia, tentata frode processuale, commessi con "modalità mafiose" ai sensi dell'articolo 416 bis. Le indagini, avviate dal 2017 e dirette dalla procura distrettuale antimafia di Venezia, hanno permesso di ricostruire "diversificate attività criminali", condotte da un nucleo familiare, i Multari, trasferitosi nel veronese da oltre 30 anni. I dettagli dell'operazione "Terry" sono stati illustrati in una conferenza stampa alla procura di Venezia.

Libera: 'ndrangheta non allenta presa su Veneto

"Gli arresti di oggi sono la dimostrazione che la mano della 'ndrangheta non allenta la presa sul Veneto". Così Francesca Rispoli, ufficio presidenza di Libera, sull'operazione del Ros Carabinieri contro la 'ndrangheta che ha portato all'esecuzione di 7 ordini di custodia cautelare. "L'esistenza di soggetti 'ndranghetisti - scrive Libera - era già stata evidenziata nel recente passato, con gli arresti avvenuti in Veneto nell'ambito dell'operazione 'Aemilia', diretta dalla Dda di Bologna. Una presenza che sta inquinando e soffocando area del Nord Est, considerato è uno dei principali motori di sviluppo del Paese. Prenderne subito coscienza significa agire in tempo". Per Rispoli è necessario "attivare immediatamente quegli anticorpi sociali e culturali di cui questa terra è certamente capace".

Seconda la recente ricerca di Libera in Veneto su un campione di 939 questionari "per quasi la metà dei rispondenti veneti (45,3%) la presenza della mafia nella propria zona è marginale. E per questo motivo Libera ha scelto Padova come piazza principale del prossimo 21 marzo la XXIV Giornata della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime delle mafie. Libera ha scelto Padova - conclude - per stare vicino a chi, nel Nordest, non si rassegna alla violenza mafiosa, alla corruzione e agli abusi di potere, ma per valorizzare l'opera di tante realtà, laiche e cattoliche, istituzionali e associative, impegnate in quella terra difficile ma generosa per il bene comune, per la dignità e la libertà delle persone"

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