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Lamezia Terme, 18 settembre - I Carabinieri della Stazione di Lamezia Terme Scalo hanno tratto in arresto G.E., classe 1980, originaria della provincia di Reggio Calabria, perché colta in flagranza di reato per sfruttamento ed agevolazione alla prostituzione.

I militari dell'Arma, nel corso dei servizi quotidiani di controllo del territorio, hanno riscontrato  un continuo via vai nei pressi di un’abitazione in località Cafarone di Lamezia Terme ed hanno subito sospettato che all’interno potessero svolgersi attività illecite connesse alla prostituzione, dato che l’immobile è situato sia in una zona piuttosto isolata e sia perché ad entrare ed uscire erano esclusivamente uomini. Grazie alle investigazioni ed ai servizi d’osservazione è stato possibile identificare numerosi soggetti che si recavano all’interno dell’abitazione. I “clienti” sono stati convocati in Caserma e hanno riferito che all’interno della casa  dimoravano due avvenenti ragazze dedite alla prostituzione. Dopo tali confessioni i Carabinieri, fingendosi clienti, hanno fissato un appuntamento e sono stati accolti dalle due ragazze che hanno subito offerto i propri favori sessuali in cambio di denaro. A quel punto i militari si sono dichiarati e nel corso dei successivi accertamenti hanno appurato che l’appartamento era stato preso in fitto da una delle due ragazze che consentiva all’altra di esercitare il meretricio. Per la locataria dell’immobile sono, quindi, scattate le manette e l’appartamento è stato sottoposto a sequestro.

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