
Cagliari, 21 marzo - La "testa pensante" dell'organizzazione dedita al narcotraffico smantellata oggi non era in Sardegna ma in Calabria, più precisamente in provincia di Vibo Valentia. Da qui, i calabresi Vincenzo e Bruno Marasco, attraverso i sardi Giovanni Arcieri e i fratelli Antonello e Renato Mei, coordinavano il traffico di cocaina e hashish verso la Sardegna, passando attraverso una rete che aveva diramazioni in Lombardia con il calabrese Mario D'Andrea, che da Milano gestiva in posizione di spicco il mercato della droga. Tra le 36 ordinanze di custodia cautelare anche quella di un insegnante con problemi di disabilità. Si è trattato di una delle più importanti operazioni antidroga effettuate nell'isola - ha spiegato il colonnello Michele Sirimarco, comandante provinciale dei Carabinieri - articolata in tre anni di indagini, partite dall'osservazione dei movimenti attorno ad una sala giochi di Carbonia". Con telecamere e intercettazioni, i Carabinieri sono riusciti a ricostruire la rete dello spaccio e del rifornimento in diversi centri del Sulcis.
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