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Lamezia - Tutto parte e arriva in Calabria così come individuato, e smantellato, dagli agenti della Polaria coordinati dal Procura di Catanzaro in merito a 250 false licenze rilasciate per autobus e autovetture. L’operazione ha coinvolto gli aeroporti di Roma, sia Fiumicino che Ciampino, ma anche lo scalo di Lamezia Terme, dove alcuni conducenti abusivi esercitavano tale professione senza averne diritto. La “centrale del falso”, che consentiva ai noleggiatori abusivi di operare anche negli aeroporti di Palermo, Catania e al porto di Civitavecchia con il rilascio di false certificazioni, si trovava nel piccolo paese catanzarese di Cicala.

La maxioperazione, diretta da Rosario Testaiuti responsabile della Polizia di frontiera e Antonio del Greco della Procura di Catanzaro, ha portato anche a denunciare 137 persone per vari reati, tra cui abuso d'ufficio e falso ideologico. Sotto indagine, per corruzione e falso, ci sono anche due giunte comunali, che si sono succedute nel tempo, a Cicala con l'accusa di avere intascato centinaia di migliaia di euro per il rilascio delle certificazioni. Nella maxioperazione di Polizia giudiziaria contro gli abusi Ncc (noleggi con conducente) sono stati impegnati 400 uomini della Polizia di frontiera.