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arresti_polia_croati 

Vibo Valentia, 25 marzo - Nella tarda serata di venerdì i Carabinieri del Comando Stazione di Polia, assieme al personale del Comando Stazione CC di Monterosso Calabro e del locale Comando del Corpo Forestale dello Stato hanno tratto in arresto, nella flagranza di reato di furto in abitazione:

  1. JoVANOVIC GORAN nato in Croazia il 10.01.1981 ivi residente, in Italia senza fissa dimora, pregiudicato, rom;
  1. JoVANOVIC NATALIJA nata in Croazia il 31.07.1984, ivi residente, in Italia senza fissa dimora, rom;
  1. NIKOLIC IVAN nato in Croazia il 19.12.1955, residente a Roma (RM), vedovo, pregiudicato, nullafacente;
  1. JoVANOVIC LIDIJA nata in Croazia il 21.01.1984, residente a Zagarolo (RM), nubile, nullafacente.

I militari sono intervenuti nel centro cittadino di Polia a seguito della richiesta di aiuto di D.M, il quale, dal balcone del piano superiore della propria abitazione, aveva scorto i quattro soggetti entrare con prepotenza all’interno del sottostante appartamento abitato della propria anziana madre, T.C. classe 1919. Sceso al piano inferiore, poiché insospettitosi e allarmato dalla presenza degli sconosciuti in casa della madre, Il D.M. ha sorpreso i quattro rom girare indisturbati dentro l’abitazione, mentre questi, al contempo, intimoriti e ostacolati nei loro progetti dalla presenza dell’uomo, si sono dati a repentina fuga. 

I carabinieri sono riusciti ad intercettare i malviventi mentre gli stessi, saliti in auto, stavano tentando di fuggire, tentando di investire un militare del corpo forestale che si era loro parato davanti per ostacolarne la fuga. Tutti i soggetti sono stati tratti in arresto per il reato di tentato furto in abitazione in concorso, nonché per il reato di resistenza in danno del personale del corpo forestale. Il “modus operandi”, le circostanze di tempo e di luogo, nonché l’età della vittima, fanno ritenere ai militari che gli arrestati potrebbero essere coinvolti anche nei numerosi furti in abitazione perpetrati in danno di anziane signore nel centro cittadino di Serra San Bruno. Le attività d’indagine in corso, pertanto, terranno in considerazione anche le attuali risultanze investigative, non escludendo la possibilità di addebitare ai quattro rom croati, numerosi fatti reato perpetrati in quel centro cittadino nel recente passato

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