
Reggio Calabria, 7 maggio - Un uomo, di cui non sono state rese note le generalità, è stato fermato dai carabinieri a Reggio Calabria con l'accusa di avere picchiato una donna di 53 anni, Immacolata Rumi, morta in ospedale per le percosse subite. La morte della donna, avvenuta negli Ospedali riuniti di Reggio, risale a sabato scorso. Le indagini dei carabinieri proseguono per accertare il rapporto intercorrente tra la donna morta e l'uomo responsabile delle percosse ai suoi danni che ne avrebbero provocato la morte. Il pm di turno della Procura della Repubblica di Reggio Calabria, che ha emesso un provvedimento di fermo nei confronti dell'uomo, ha anche disposto l'autopsia sul cadavere di Immacolata Rumi.
Fermato il marito della vittima
E' il marito della vittima l'uomo fermato ieri sera a Reggio Calabria dai carabinieri nell'ambito delle indagini sulla morte di Immacolata Ruimi, di 53 anni, deceduta sabato scorso negli Ospedali riuniti. I carabinieri, al momento, mantengono uno stretto riserbo sulla vicenda in attesa della convalida del fermo. Ciò che si é appreso, comunque, è che il marito di Immacolata Ruimi, almeno per il momento, non è accusato di omicidio e che il suo fermo si collega alla necessità di accertare alcuni fatti che hanno preceduto la morte della moglie.
Sabato scorso il decesso della donna era stato attribuito, in un primo tempo, a cause naturali. Dalle indagini sono poi emerse le percosse alle quali sarebbe stata sottoposta la donna e l'ipotesi del possibile nesso di causalità con il decesso. Da qui anche la decisione del pm di turno della Procura della Repubblica di Reggio Calabria di sottoporre il cadavere di Immacolata Ruimi ad autopsia in modo da accertare le cause della morte verificando, in particolare, se sia possibile collegarla alle percosse che avrebbe subito.
L'uomo è stato interrogato dal Pm
E' ancora al vaglio del pm di turno della Procura della Repubblica di Reggio Calabria e dei carabinieri la posizione del marito di Immacolata Ruimi, la donna di 53 anni morta sabato scorso in ospedale. L'uomo, che è in stato di fermo, è stato interrogato dal pm di turno della Procura per accertare sue eventuali responsabilità in relazione ai segni di percosse rilevati sul corpo della moglie il cui decesso, in un primo tempo, era stato attribuito a cause naturali. Al momento, secondo quanto riferito dagli investigatori, al marito di Immacolata Ruimi non viene contestata l'accusa di omicidio, né volontario né preterintenzionale. Si attendono gli esiti dell'attività investigativa per chiarire il quadro della situazione e fare il punto sulle responsabilità che potrebbero emergere a suo carico anche in relazione a possibili condotte colpose che potrebbero essere collegate alla morte della moglie. I carabinieri, al momento, mantengono una linea di cautela e di riserbo in attesa dei possibili sviluppi delle indagini.
Autopsia, lesioni dovute a percosse
Sarebbero compatibili con le percosse subite le lesioni rilevate sul corpo di Immacolata Ruimi, la donna morta sabato scorso nell'ospedale di Reggio Calabria. E' quanto è emerso dall'autopsia. Per la morte della donna è stato fermato il marito.
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