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Vibo Valentia, 3 maggio – La Guardia di finanza di Vibo Valentia ha tratto in arresto D.A., imprenditore di 67 anni, di Vibo Valentia. A seguito d'indagini in materia fallimentare le fiamme gialle hanno appurato che l’arrestato, nonostante l’inabilitazione all’esercizio di una impresa commerciale e l’interdizione ad esercitare uffici direttivi presso qualsiasi impresa commerciale, aveva di fatto amministrato una società del vibonese dedita al commercio delle carni, distraendo dal patrimonio aziendale liquidità pari a circa 300 mila euro simulando, inoltre, titoli di prelazione in realtà inesistenti. L’attività fraudolenta messa in piedi dall’imprenditore si perfezionava con la distruzione della documentazione contabile, non permettendo così di risalire nella ricostruzione del patrimonio aziendale e dell’attività esercitata dalla società. Le investigazioni disposte dall’autorità giudiziaria eseguita dalla guardia di finanza vibonese hanno comunque permesso di ricostruire l’intera vicenda. L’uomo avrebbe così distratto dal patrimonio aziendale 300 mila euro tra liquidità, rimborsi fittizi ai soci e compensi mai maturati e non erogati.

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