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 medici

Catanzaro, 12 maggio  - Le Dda di Catanzaro e Reggio Calabria hanno emesso sette informazioni di garanzia nei confronti di altrettanti medici colpevoli di aver stilato false perizie che avrebbero favorito l’uscita dal carcere “per motivi di salute” a alcuni affiliati a quattro cosche di 'ndrangheta. Le cosche coinvolte nell'inchiesta sono quelle dei Pelle di San Luca, Arena di Isola Capo Rizzuto, Forastefano di Cassano allo Jonio e Mantella di Vibo Valentia. Gli inquirenti riferiscono di ''un complesso sistema di collusioni esterne su cui possono contare, in tutta la Calabria, le cosche piuù importanti''. Le due Dda hanno anche emesso decreti di perquisizione nell'ambito delle indagini denominate 'Villa verde' e 'Reale', condotte dai carabinieri del Ros e dei comandi provinciali di Reggio Calabria, Catanzaro e Cosenza. Le perquisizioni sono state eseguite nelle abitazioni e negli studi professionali dei sette medici sottoposti ad indagine ed in due cliniche private della provincia di Cosenza. Dagli elementi di prova emergerebbe il legame esistente tra la famiglia mafiosa dei Pelle e due professionisti, il direttore sanitario di un presidio ospedaliero in provincia di Cosenza ed il direttore sanitario e proprietario per quote di una delle case di cura private interessate. In particolare, nel corso dell'indagine, è emerso come, in vista delle elezioni regionali del 28 e 29 marzo 2010, due dei medici indagati, uno dei quali da tempo legato ai Pelle, avevano richiesto un loro intervento per dirimere alcune controversie legate alle candidature all'interno del partito politico in cui uno dei medici stessi si era candidato.