
Lamezia Terme, 20 agosto – Ancora sequestri di coltivazioni di canapa indiana. Le condizioni climatiche di Lamezia Terme, fa sapere il Comando dei Carabinieri che ha condotto questa ennesima operazione, si confermano ideali per la coltivazione della marijuana. Il caldo umido, soprattutto del mese di agosto, sembra molto simile a quello dei paesi dell’America Centrale, patria della coltivazione della canapa indica. A confermare questo dato sono stati i rinvenimenti di numerose estese piantagioni di questa sostanza stupefacente avvenuti sulle colline prospicienti Lamezia Terme ad opera dei Carabinieri, supportati dai militari dello Squadrone Eliportato Cacciatori di Vibo Valentia grazie ai quali si è riusciti ad individuare dall’alto le varie piantagioni perfettamente mimetizzate nella fitta boscaglia circostante. L’ultima individuazione è stata fatta nella giornata di ieri in località Mendicino di Lamezia Terme, sulle pendici della collina prospiciente ad una grossa cava di inerti. I militari della Stazione di Lamezia Terme Sambiase con quelli dello Squadrone Cacciatori hanno rinvenuto una piantagione di circa 300 piante di canapa sviluppate per 2 metri d’altezza, coltivate su fondo demaniale caratterizzato da fitta vegetazione. Le piante venivano coltivate mediante l’utilizzo di un impianto a goccia. La piantagione era quasi prossima alla raccolta in quanto ormai giunta a maturazione. Con il rinvenimento di ieri, ammontano ad oltre 6000 le piante di marijuana sequestrate e distrutte dai militari di Lamezia Terme nel mese di agosto e 5 le piantagioni scoperte. Il valore commerciale (una volta essiccata) di tutta la sostanza stupefacente ad oggi rinvenuta avrebbe potuto raggiungere un peso di 5 quintali, pari a 500.000 euro. Un business importante che conferma Lamezia Terme al centro dei traffici per questo tipo di sostanza stupefacente, luogo centrale ed ideale per la coltura della canapa indiana.
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