
Lamezia Terme, 14 dicembre - I carabinieri della Compagnia di Tropea hanno eseguito sei ordinanze di custodia cautelare nei confronti di altrettante persone accusate di associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti. Gli arresti sono stati fatti in esecuzione di ordinanze di custodia cautelare emesse dal gip di Catanzaro su richiesta della Dda. Per cinque delle persone coinvolte nell'operazione è stata disposta la custodia cautelare in carcere e per la sesta gli arresti domiciliari. Per altre tre persone, inoltre, è stato stabilito l'obbligo di dimora e di presentazione alla polizia giudiziaria. Nell'ambito della stessa inchiesta sono state eseguite, oltre a quelle fatte in Calabria, 17 perquisizioni nei confronti di altrettanti indagati residenti a Milano, Pavia, Roma, Napoli e Teramo ai quali, contestualmente, sono state notificate informazioni di garanzia in cui viene ipotizzata a loro carico l'accusa di produzione e traffico illecito di sostanze stupefacenti.
Durante l’esecuzione dei mandati d’arresto, però, qualcosa non è andata del tutto per il veso giusto. Uno degli arrestati, Nicola Zangone di 24 anni, ha tentto di fuggire all’arresto lanciandosi dal balcone di casa procurandosi, nella caduta, un trauma alle caviglie. Il giovane, all'arrivo dei carabinieri che gli dovevano notificare l'ordinanza di custodia cautelare, è balzato dal letto e si è diretto nel balcone della sua abitazione posta al primo piano per lanciarsi dall'altezza di tre metri e tentare così di darsi alla macchia. La caduta, però, è stata un po' rovinosa e per Zangone, soccorso dai carabinieri che erano andati ad arrestarlo, si è reso necessario il trasporto in ospedale per accertamenti.
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