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operazione_pecunia_non_olet_gdf_catanzaro_agosto_2011

Catanzaro, 19 aprile - Nell'ambito dell'inchiesta "Pecunia non olet", condotta nei mesi scorsi dalla Guardia di Finanza di Catanzaro su disposizione della locale Procura ha sequestrato in via preventiva ulteriori beni mobili ed immobili (automezzi, società, conti correnti, terreni ed edifici) per un valore complessivo di circa 28 milioni di euro. La misura cautelare emessa dal Gip di Catanzaro si inserisce quale naturale completamento dell'operazione precedente a carico di un noto commercialista veneto, già destinatario di altri provvedimenti, che di un avvocato cosentino dirigente pro tempore dell'area legale dell'Ufficio del Commissario Delegato per l'Emergenza Ambientale della Regione Calabria. I due professionisti coinvolti sarebbero coinvolti, a vario titolo, nel reato di sottrazione fraudolenta al pagamento d'imposte. Con l'operazione odierna sale a 130 milioni di euro il sequestro di beni mobili ed immobili sottratti alla compagine che ha perpetrato, secondo l'accusa, "frodi milionarie a danno dell'erario".

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