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Vibo Valentia, 17 maggio - Dopo diverse segnalazioni, anche da parte di cittadini che lamentavano come l'acqua che sgorgava dai loro rubinetti fosse fetida, i Carabinieri del Nas di Catanzaro hanno sequestrato l'invaso artificiale Alaco, al confine tra le province di Catanzaro e Vibo Valentia e del relativo impianto di potabilizzazione, nonché di 57 apparati idrici (serbatoi, sorgenti, pozzi, partitori) tutti facenti parte dello schema dell'acquedotto dell'Alaco, dislocate su tutto il territorio delle due province. Il provvedimento di sequestro è stato emesso dalla Procura di Vibo Valentia per carenze igienico-strutturali.

Ventisei le persone coinvolte nell'inchiesta che ha portato  al sequestro dell'acquedotto Alaco, tra Vibo Valentia e Catanzaro. Contestualmente al sequestro dell'acquedotto, sono stati notificati gli avvisi di garanzia nei confronti di dirigenti e tecnici della società di gestione del servizio idrico, di responsabili di Aziende Sanitarie Provinciali, di dirigenti regionali e dell'Arpacal nonché dei sindaci di alcuni comuni. Le persone indagate sono accusate di aver consentito la distribuzione di acqua per uso umano non conforme ai requisiti di potabilità.

Procuratore Spagnuolo: " Grave quadro per la salute pubblica"

"Si è trattato di un lavoro estremamente impegnativo portato avanti dagli investigatori e dalla Procura da cui è emerso un quadro estremamente grave, con pregiudizio per la salute pubblica". Così il procuratore della Repubblica di Vibo Valentia, Mario Spagnuolo, sull'indagine che ha portato al sequestro dell'acquedotto Alaco ed all'emissione di 26 avvisi di garanzia. "Le indagini - ha aggiunto - proseguono per definire le responsabilità penali delle persone coinvolte e ricostruire in termini di assoluta precisione i fatti oggetto dell'inchiesta".

Tra indagati anche neo sindaco Catanzaro Abramo e sindaci Vibo Valentia D'Agostino e Sammarco

Tra le 26 persone a cui è stato notificato l'avviso di garanzia  dalla Procura della Repubblica di Vibo Valentia per l'inchiesta sull'acquedotto Alaco c'é anche il neo sindaco eletto di Catanzaro e presidente della Sorical, Sergio Abramo. Altri avvisi di garanzia sono stati notificati all'attuale sindaco di Vibo Valentia, Nicola D'Agostino, ed al predecessore Franco Sammarco. I reati che vengono contestati a vario titolo sono di avvelenamento colposo di acqua e frode in pubbliche forniture in concorso con alcuni dirigenti della Sorical.

Abramo: "Come presidente Sorical estraneo ad accuse"

Il neo eletto sindaco di Catanzaro e presidente della Sorical, Sergio Abramo, in una nota si è detto estraneo alle accuse che lo vedono coinvolto nell'inchiesta della Procura di Vibo Valentia che ha portato al sequestro dell'acquedotto Alaco. "Il presidente della Sorical - afferma Abramo - non ha alcuna responsabilità gestionale e tale circostanza sarà presto chiarita al magistrato, al quale ho già chiesto, tramite il mio legale, di essere al più presto sentito, soprattutto per mettere fine all'ennesima, vergognosa speculazione che viene fatta in questi giorni sul mio nome. Anche in questo caso confermo la mia più totale fiducia nell'operato della magistratura, non nascondendo l'amarezza per il fatto che una vicenda per la quale non ho alcuna responsabilità venga in qualche modo associata alle polemiche del dopo voto a Catanzaro".

 

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