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usura

Cosenza, 20 febbraio - Una operazione anti usura è scattata alle prime luci dell'alba di oggi a Cosenza. Si tratta di dieci provvedimenti di custodia cautelare nei confronti di persone accusate di usura ed estorsione. Gli indagati avrebbero prestato circa 500 mila euro a pensionati, commercianti e piccoli imprenditori, applicando tassi di interesse che variavano dal 10 al 40% mensile. L'inchiesta, avviata nel 2010 dai carabinieri del reparto operativo, è stata coordinata dal procuratore di Cosenza Dario Granieri e dal sostituto Giuseppe Cozzolino mentre i provvedimenti restrittivi sono stati emessi dal Gip Luigi Branda. Tra gli arrestati figurano anche dei parenti di  Giuseppe Ruffolo, un pregiudicato di 33 anni ucciso lo scorso anno a Cosenza. Ruffolo, assassinato in un agguato il 22 settembre scorso mentre era alla guida della sua auto da un uomo che gli ha sparato con una pistola calibro 7.65, era stato arrestato per usura nel 2009. Per il movente del delitto gli investigatori seguono la pista della vendetta maturata negli ambienti della criminalità e, in particolare, nell'ambiente degli usurai. L'inchiesta di oggi, comunque, non riguarda quel delitto ma è maturata nell'ambito della lotta al fenomeno usuraio in città e nel suo hinterland.

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