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Catanzaro, 20 maggio - Il nucleo di polizia tributaria della Guardia di finanza di Catanzaro ha svolto un’articolata e complessa attività di polizia giudiziaria finalizzata ad accertare profili di responsabilità concernenti le non corrette modalità di svolgimento di attività lavorativa extraistituzionale espletata da alcuni medici dipendenti dell’azienda sanitaria provinciale di Catanzaro.

Dagli esiti investigativi, compendiati in un’informativa depositata presso la competente autorità giudiziaria, è emerso, tra l’altro, che tre medici si sono spesso assentati arbitrariamente dal servizio al fine di svolgere, illegittimamente, ulteriori attività sanitarie extraistituzionali, ottenendo, indebitamente, emolumenti non dovuti.

Poichè con tali comportamenti è stata truffata l’amministrazione di appartenenza, determinando, conseguentemente, un danno patrimoniale, gli stessi sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria per i reati di truffa aggravata e falso ideologico.

Il tribunale ordinario di Catanzaro - sezione gip-gup - ha disposto il sequestro preventivo per equivalente, ammontante a circa 40 mila euro, delle somme e dei beni (tra cui anche un’autovettura) nella disponibilità dei tre professionisti, eseguito dai militari operanti.