
Catanzaro, 4 marzo - Partendo dallo studio di alcune rare forme ereditarie di resistenza all'insulina, ricercatori dell'Università di Catanzaro hanno trovato un'anomalia genetica presente nel 10% delle persone con diabete di tipo 2. La scopertaè stata fatta da un gruppo di ricercatori calabresi guidati dal professor da Antonio Brunetti, il quale ha rivelato che, in 1 paziente diabetico 10 , è presente una "firma genetica" che aumenterevve di sedici volte il rischio di sviluppare la malattia. Lo studio, finanziato da Telethon, è stato pubblicato recentemente sulle pagine del Journal of American Medical Association (Jama). Nella ricerca sono stati coinvolti 9.000 pazienti, di cui 4.000 italiani. "Fino ad oggi - dice Brunetti - non era mai stato individuato un fattore genetico con un'associazione così forte con la malattia. La presenza di queste varianti - conclude - potrà servire come indicatore precoce del diabete di tipo 2, specialmente negli individui con familiarità diabetica".
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