
Lamezia Terme, 23 settembre - I Carabinieri della Compagnia di Lamezia Terme, Sambiase, a conclusione di un mirato servizio, hanno tratto in arresto in flagranza di reato 3 persone accusate di aver concorso tra di loro nei reati di furto aggravato e danneggiamento aggravato di cose sottoposte a sequestro, crollo di costruzioni o altri disastri dolosi e violazione di sigilli. Gli arrestati sono M.S., classe 1956, imprenditore, P.A., classe 1983, e C.F., classe 1968, operai.
La Compagnia dei Carabineri diretta dal capitano Bove ha diramato una nota nella quale sottolineano come non sia “bastata l’operazione condotta dai Carabinieri della Stazione di Sambiase il 24 novembre 2009, quando all’interno della cava , sottoposta a sequestro, bloccarono e successivamente trassero in arresto 12 persone sorprese ad estrarre materiale inerte. La cava, infatti, sita in località Mendicino di Lamezia Terme, ha avuto una travagliata vicenda, in seno alla quale, tuttavia, l’enorme cratere, nonostante i continui interventi dei Carabinieri, ha continuato ad ampliarsi: sottoposta a sequestro una prima volta nel giugno del 2005 per reati in materia ambientale ed una seconda volta, nell’agosto del 2006, sempre per reati in materia ambientale, nell’ottobre del 2007 veniva tratto in arresto il custode della stessa, M.S. classe 1956, per violazione dei sigilli e nel novembre del 2009 le persone tratte in arresto sono state 12”.
Nella mattinata odierna, i militari del locale Comando dell’Arma, hanno deciso nuovamente di verificare se fosse in atto altra illecita attività di estrazione. Pertanto, nel corso della notte, i Carabinieri si sono inerpicati lungo i costoni a monte della cava iniziando un servizio di osservazione. Alle prime luci dell’alba, sono cominciati ad arrivare ruspe per l’estrazione del materiale dalla roccia ed i camion per il carico ed il trasporto. Ma appena fuori dal cancello che dà accesso alla cava, due pattuglie di militari hanno bloccato i mezzi facendoli immediatamente rientrare. Subito sono accorsi gli altri Carabinieri appostati nelle vicinanze. Tre persone, tutte riconducibili alla società in questione, sono state fermate, in quanto a vario titolo, ed in concorso tra loro, avevano parte all’attività illecita di scavo. Altre tre, tra soci e titolari della società, saranno deferiti all’autorità giudiziaria per concorso nei medesimi reati. Sul posto è intervenuto anche un elicottero dell’Elinucleo dei Carabinieri di Vibo Valentia che ha coordinato dall’alto l’intervento. Nel corso dell’operazione sono stati sottoposti a sequestro due autocarri e cinque mezzi meccanici per un valore di circa 2 milioni di Euro, nonché l’intera cava.
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