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Lamezia Terme, 5 febbraio - Nel corso di tutto il 2011, l'Arma dei Carabinieri, coadiuvata dalla Procura, ha monitorato, censito e, in alcui casi, provveduto a sequestrare diversi manufatti abusivi nel territorio compreso tra la città di Lamezia e i comuni di Feroleto Antico, Pianopoli, Gizzeria, Falerna, Nocera Terinese. I Carabinieri di Lamezia hanno verificato che, nel corso dello scorso anno,  il fenomeno abusivismo ha subito una lieve flessione anche se ancora ampiamente diffuso. Su 125 controlli effettuati, in 27 sono stati classificati come abusi, 17 sono stati i manufatti totalmente sequestrati, 66 le persone denunciate per un valore totale di circa 4 milioni di euro. 

I controlli effettuati hanno evidenziato come 1/5 dei manufatti controllati siano risultati con presenza di abusi. "In prevalenza - fanno sapere - ci si è trovati di fronte a importanti unità immobiliari, realizzate progressivamente nel corso degli anni in maniera del tutto indisturbata. In alcune aree del Comune di Lamezia Terme - aggiungono - sono stati sequestrati interi quartierini tutti facenti parte di nuclei familiari legati da vincoli di parentela. Abitazioni realizzate senza i minimi requisiti di sicurezza, su aree a rischio sismico, sottoposte a vincoli idrogeologici, e senza alcuna approvazione del genio civile in ordine ai calcoli del cemento armato".

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