
Lamezia Terme, 2 agosto – Nei giorni scorsi, personale dell'Ufficio di Frontiera Aerea presso l'Aeroporto di Lamezia Terme, sotto la direzione del Dirigente Vice Questore Aggiunto della Polizia di Stato dr. Ferruccio Martucci, ha denunciato in stato di liberta P.P., di anni 34, perché resosi responsabile dei reati di truffa. In particolare il 28 luglio ha acquistato gioielli, scarpe e pelletterie, per un valore complessivo di 9.500,00 Euro, presso tre noti esercizi commerciali ubicati all'interno dell'aeroporto di Lamezia Terme, pagando il tutto con 3 assegni.
II giorno dopo il si è recato nuovamente in aeroporto per effettuare ulteriori acquisti di preziosi con le stesse modalità. In questo caso, le commesse, insospettite, hanno allertato il Personale della Polizia di Stato che dopo aver identificato il soggetto ed accertato che lo stesso in passato si era reso autore di numerose truffe con analoghe modalità, hanno effettuato accertamenti sugli assegni emessi da cui emergeva che gli stessi erano relativi ad un conto effettivamente aperto dal malfattore, tramite internet, ma successivamente cessato a seguito di numerose segnalazioni in Centrale di Allarme Interbancario, over erano pervenute ben 22 segnalazioni di 9 diversi istituti di credito.
Sottoposto a perquisizione personale venivano rinvenuti e sequestrati 4 carnet di assegni relativi ad altrettanti conti correnti di diversi istituti, tutti legati a conti oramai chiusi, nonché parte dei gioielli acquistati nel giorno precedente. All'interno dell'autovettura BMW, utilizzata dallo stesso per giungere in aeroporto sono state rinvenute le scarpe e la pelletteria. Inoltre, da un controllo esteso al veicolo è stato rinvenuto il certificato e il contrassegno assicurativo alterati, pertanto si procedeva al sequestro dell' autovettura. Sono in corso ulteriori indagini, coordinate dal Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Lamezia Terme dr.ssa Rosanna Esposito.
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