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Lamezia Terme, 19 ottobre - Da tre anni un ambulante frequentava mercati e fiere cittadine e, al momento dei controlli, presentava la propria documentazione che risultava impeccabile. Ma grazie ad un’anomalia segnalata dall'Ufficio Tributi, la Polizia Municipale ha riscontrato che dietro l’apparente facciata di legittimità, si nascondeva un raggiro artificioso che ieri,  A.G., ambulante di 44 anni, ha ammesso di aver orchestrato perché non riusciva, con il lavoro, a sostenere la pressione fiscale. Al termine dell’interrogatorio, l’ambulante abusivo ha fornito il corpo del reato consistente in una pen drive dove erano stati salvati i perfetti ideogrammi dei timbri serviti per la truffa. L’uomo dovrà ora rispondere del reato di falso e truffa aggravata ai danni di ente pubblico mentre sono al vaglio ulteriori posizioni.