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Lamezia Terme, 10 gennaio - La squadra mobile di Catanzaro, in esecuzione di un provvedimento della Dda, ha arrestato 4 presunti componenti il ''gruppo di fuoco" della cosca Giampà di Lamezia Terme, accusati di un duplice tentato omicidio e di due omicidi ai danni di esponenti della contrapposta famiglia Torcasio avvenuti tra marzo e luglio 2011. All'origine dei delitti, uno dei quali compiuto su un campo di calcetto, il conflitto per la ripartizione territoriale nella riscossione delle estorsioni.
e dichiarazioni di quattro collaboratori di giustizia hanno consentito di svelare i retroscena di un duplice tentato omicidio e di due omicidi commessi a Lamezia nel 2011.
 
Le dichiarazioni dei pentiti hanno portato all'emissione di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di L.P., di 24 anni, Pasquale Catroppa (27), Maurizio Molinaro (39) e Alessandro Torcasio (30), ritenuti il gruppo di fuoco della cosca della 'ndrangheta dei Giampa' di Lamezia Terme. L'ordinanza di custodia cautelare è stata notificata stamani ai quattro nelle carceri di Vibo Valentia e Rossano dove si trovano detenuti per altri reati. P., Catroppa e Molinaro sono accusati del duplice tentato omicidio di Umberto Muraca e Angelo Paradiso, avvenuto a Lamezia Terme nel marzo del 2011. Alessandro Torcasio è invece ritenuto responsabile degli omicidi di Vincenzo e Francesco Torcasio, compiuti a Lamezia Terme, rispettivamente, nel giugno e nel luglio del 2011. All'origine del duplice tentato omicidio e degli altri due omicidi, secondo le indagini della squadra mobile di Catanzaro, ci sarebbe l'interferenza della cosca dei Torcasio nella riscossione delle estorsioni nei confronti di imprenditori già vittime del racket da parte dei Giampà.