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Lamezia Terme, 6 aprile - I Carabinieri di Lamezia Terme hanno arrestato per rapina a mano armata due giovani di Lamezia Terme (M.A. classe 1988) e (P.G. classe 1994) entrambi incensurati. Erano le ore 19:40 di ieri quando la Centrale Operativa dei Carabinieri di Lamezia Terme ricevevano una telefonata  dal titolare del distributore di carburanti denominato DP,  in via S. Miceli. Nella telefonata veniva riferito che la rapina era stata portata a compimento da due individui con il volto travisato e che entrambi indossavano un giubbotto di colore scuro. Il titolare indicava anche che i due si sarebbero poi dileguati a piedi in direzione via Generale Dalla Chiesa, traversa di via Miceli. La pattuglia dei carabinieri, giunta nelle vicinanze, notava due giovani con un maglione scuro uscire a passo spedito da un cancello che delimitava un campo incolto. I carabinieri  decidevano così di provevdere all'identificazione dei due giovani, che apparivano palesemente agitati. Mentre il capo equipaggio sorvegliava i due, l’altro militare decideva di introdursi nel campo e, nel rovistare tra alcuni rovi, riusciva a rinvenire due giubbotti di colore scuro e, sotto questi, una pistola ed un borsello contenete la somma complessiva di  487,80 euro, la somma raccolta nella rapina da poco portata a segno. Gli accertamenti successivi hanno poi consentito di stabilire che la pistola rinvenuta era una calibro 7.65  a salve e sprovvista di matricola,  con all’interno un caricatore monofilare con inseriti 3 proiettili calibro 7,65 G.F.L.. Il tutto veniva posto sotto sequestro mentre la refurtiva veniva restituita immediatamente al titolare del distributore. Quest'ultimo, nel descrivere le fasi concitate della rapina, riferiva che dopo aver servito l’ultimo cliente,  aveva sentito dei passi alle sue spalle e, voltandosi, aveva visto i due con il volto coperto da passamontagna correre nella sua direzione. Una volta raggiunto, uno dei due gli avrebbe afferato la cinghia della borsa che aveva a tracolla, contenente il denaro incassato, tentando di strappargliela di dosso. Alla resistenza opposta, uno dei due rapinatori decideva di puntargli una pistola al collo e, senza  proferire parole, lo colpiva con il calcio della pistola sulla mano e ,con altrettanta violenza, gli strappava la borsa di mano. Entrambi i rapinatori poi si davano alla fuga. Ripresosi dallo shock il titolare ha così avvertito  il 112. Ricostruita l’intera vicenda, i due giovani sono stati dichiarati in arresto e tradotti uno in carcere, mentre l'altro, vista la minore età, in una casa di prima accoglienza.

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