
Lamezia Terme, 16 aprile – E’ di queste ore il provvedimento restrittivo, eseguito dagli agenti del commissariato di polizia di Lamezia, su disposizione del procuratore Salvatore Vitello e del sostituto Alessandra Ruberto, a carico di Pasquale Carnovale. L’uomo, a quanto si apprende, sarebbe “gravemente indiziato di tentata estorsione e danneggiamento aggravato a mezzo colpi di arma da fuoco, ai danni di attività commerciale del centro cittadino” La sussistenza di gravi indizi di colpevolezza arrivano al termine di una lunga attività d’indagine condotta dalla polizia lametina, che aveva già arrestato in flagranza lo stesso Carnovale lo scorso 14 dicembre con l’accusa di detenzione e porto d’arma clandestina. Proprio in quella circostanza, avendo intensificato i controlli a seguito di una escalation di violenza verificatasi in città nei giorni precedenti, la polizia fermò Carnovale in compagnia di Angelo Francesco Paradiso su via dei Bizantini e, infilata nella cintola dei pantaloni, rinvennero su Carnovale una calibro 7,65 di fabbricazione cecoslovacca, con matricola abrasa e colpo in canna. Successivamente, fu avviata un’indagine balistica comparativa tra i bossoli rinvenuti in sede di sopralluogo davanti le attività commerciali che in quel periodo erano state fatte oggetto di atti intimidatori e la pistola sequestrata e trovata indosso a Carnovale in occasione del suo arresto. E proprio in queste ore la polizia scientifica di Reggio Calabria, alla quale erano stati inviati i proiettili per analisi più approfondite, ha comunicato che i bossoli calibro 7,65, repertati durante il sopralluogo effettuato lo scorso 11 dicembre e scaricati nei confronti di un’attività commerciale, sono “stati esplosi dalla stessa arma oggetto di sequestro”. L’attività investigativa, quindi, ha così consentito di accertare la stretta connessione tra i due episodi, ovvero l’atto intimidatorio dello scorso 11 dicembre vicino corso Nicotera e l’arresto in flagranza di Carnovale trovato, dopo tre giorni, in possesso dell’arma utilizzata in quell’occasione. A Carnovale è stato notificato così nel primo pomeriggio di oggi il provvedimento di “fermo di indiziato di delitto” ed è stato conseguentemente condotto nel carcere cittadino in attesa d’interrogatorio da parte dell’’Autorità giudiziaria.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
© RIPRODUZIONE RISERVATA