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Lamezia Terme, 11 febbraio - Il nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza di Catanzaro ha svolto un’attività d’indagine al culmine della quale è risultato che alcuni medici dell’azienda sanitaria provinciale di Catanzaro non espletavano in maniera corretta la loro attività lavorativa extraistituzionale.

Dagli esiti investigativi, infatti, è emerso, tra l’altro, che due medici si sono spesso assentati in maniera del tutto arbitraria dal servizio al fine di svolgere, illegittimamente, ulteriori attività sanitarie extraistituzionali, ottenendo così indebitamente cospicui vantaggi economici. Secondo l’accusa i medici avrebbero truffato l’amministrazione sanitaria d’appartenenza ed è per questo motivo che i due camici bianchi sono stati denunciati all’autorità giudiziaria per i reati di truffa aggravata e falso ideologico.

Il tribunale ordinario di Catanzaro - sezione Gip/Gup - ha disposto il sequestro preventivo per 35 mila euro, delle somme e dei beni, mobili e/o immobili, presenti e futuri, di proprietà o comunque nella disponibilità di uno dei professionisti.

Sono in corso ulteriori accertamenti nei confronti di altri medici in servizio presso l’azienda sanitaria provinciale di Catanzaro.