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Lamezia Terme, 17 dicembre - Il gip del tribunale di Lamezia Terme ha dichiarato il non luogo a procedere per sopravvenuta prescrizione nei confronti di 15 persone imputate nel processo 'Oceans' di associazione per delinquere, truffa aggravata ai danni dello Stato e dell'Unione europea, frode fiscale ed utilizzo di fatture per operazioni inesistenti. Dalle indagini della Guardia di finanza sulla realizzazione di alcuni stabilimenti, risalenti al 2007, era emersa l'emessione di false fatture per ottenere fondi europei e nazionali e per chiedere successivamente il rimborso per l'Iva.

Nell'ambito della stessa inchiesta erano stati sequestrati beni immobili per alcuni milioni di euro. Coinvolte nella vicenda anche le aziende Collants, Florovivai e Dipaers and Pads, tutte ubicate nell'area industriale di Maida. In tutto vennero chiusi sei stabilimenti e licenziati 90 addetti.

La prescrizione del reato è stata dichiarata nei confronti di Pietro, Paolo e Giovanni Morabito, Giuseppe Garrubba, Beatrice Enza Caruso, Elena Morabito, Giovanni De Sossi, Antonio Verri, Roberto Serleti, Silvio Caligiuri, Giovani Luzzo, Antonello Almagno, Pietro Caligiuri, Gianluca Bilotta, Claudia Bartolomei e Tiziana Elvira Larocca.

La replica di Giovanni Morabito

Giovanni Morabito: “Mi preme sottolineare che gia' "il lametino" ha montato un articolo definendo il proscioglimento per prescrizioni dei reati. A tal fine si comunica che si sono prescritti i reati legati e subordinati a quello principale  di "associazione per delinquere finalizzata alla truffa allo stato" per il quale e stata emessa sentenza di assoluzione completa perche' il fatto non sussiste. Pertando, decadendo il reato principe(che non si prescriveva mai) per assoluzione di fatto a seguire gli altri legati ad esso si sono potuti prescrivere.”