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Lamezia Terme, 9 febbraio - I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Lamezia Terme hanno tratto in arresto B.P. già raggiunto da ordine di carcerazione dalla Corte d’Appello di Como per i reati di associazione per delinquere finalizzata alla truffa. Erano più giorni che i militari seguivano le sue orme. Un uomo girovago, nato a Varese, residente in Spagna, domiciliato in varie parti d’Italia tra le quali Dipignano (Cs) e San Vito lo Capo (Tp), da almeno un anno viveva a Lamezia Terme dove viveva in una villetta presa in affitto, e in nero, in località Marinella. Su di lui e altri associati la Corte d’Appello di Como aveva emesso un ordine di carcerazione per 6 anni e 2 mesi complessivi di reclusione per associazione per delinquere finalizzata alla truffa. Truffe, queste, commesse in vari paesi d’Europa quali la Francia e la Spagna, oltre che in tutto il territorio nazionale. Dopo diversi pedinamenti i militari dell’Arma hanno individuato una residenza il località Marinella dove, dopo avervi fatto irruzione, hanno trovato il padre del ricercato e alcune valigie già pronte del figlio. Il genitore, condannato in vari processi per analoghi reati del figlio, era anch’egli ricercato quale destinatario di vari provvedimenti da notificare, e da diversi mesi aveva fatto perdere le proprie tracce. Determinante ai fini dell’arresto è stato il ruolo di una donna fiancheggiatrice dell’arrestato che, dopo essere stata costantemente pedinata dai militari, li ha condotti inconsapevolmente fino ad un palazzo situato in località Sant’Eufemia dove in quel momento si trovava il ricercato.  Lì, dopo aver circondato l’area, i carabinieri hanno atteso che i due inquilini uscissero per poterli fermare. Per B.P. si sono aperte le porte del carcere, mentre per la donna è al vaglio l’ipotesi del favoreggiamento personale.