
Lamezia Terme, 20 febbraio - I Carabinieri della Compagnia di Lamezia Terme nel fine settimana hanno operato l’arresto in flagranza di reato di un giovane e la denuncia di altre quattro persone.
L’arresto è stato eseguito dai militari della Stazione di Lamezia Terme Sambiase nei confronti di un giovane del luogo (F.C. classe 1981). Il giovane, già noto alle forze dell’ordine, era sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari in un’abitazione di Maida (CZ). In tarda serata, tuttavia, pensando forse di poter sfuggire ai controlli, si è recato presso l’abitazione dei familiari a Lamezia Terme, dove, poco dopo, si sono riscaldati gli animi costringendo all’intervento una pattuglia dei Carabinieri. I militari, ivi giunti, dopo aver riportato la calma, hanno condotto il giovane in Caserma dichiarandolo in stato di arresto per evasione.
Le denunce sono scattate, invece, nel corso di diversi posti di blocco su tutto il territorio lametino. Le prime due riguardano due distinti episodi che hanno visto protagonisti in un caso i Carabinieri della Stazione di Lamezia Terme Sambiase, e in un altro quelli della Stazione di Nocera Terinese i quali, nel corso dei vari controlli ad auto e persone sospette, hanno deferito all'Autorità Giudiziaria due persone per porto abusivo di armi bianche. Infatti, le due persone denunciate, in entrambi i casi avevano coltelli a scatto per i quali è vietato il porto ingiustificato.
Altre due denunce hanno visto operare i Carabinieri della Stazione di Falerna e riguardano padre e figlio. I militari, nel corso di un posto di controllo, hanno fermato un giovane alla guida della propria autovettura al quale era stata ritirata la patente di guida per guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti. L’uomo, alla contestazione del relativo verbale da parte dei Carabinieri, ha cominciato ad inveire nei loro confronti rivolgendo anche generiche frasi di minaccia. Al giovane si è aggiunto anche il padre poco dopo sopraggiunto sul posto, unendosi in tale atteggiamento intimidatorio contro i militari. Entrambi dovranno rispondere di minaccia a pubblico ufficiale.
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