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Lamezia Terme, 17 dicembre – Due giovani, M.V. e B.A. ieri mattina hanno imbracciato un fucile ciascuno e attraversavano una stradina alla periferia sud di Lamezia. I carabinieri di Lamezia, che prestavano servizio in quelle zone, imbattutisi in quella scena hanno intimato ai giovani di deporre le armi. I ragazzi hanno obbedito ed il più giovane ha spiegato ai militari dell’Arma di essersi impossessato delle chiavi della cassaforte del padre che custodiva le armi e le cartucce per raggiungere l’aperta campagna ed esercitarsi al tiro al bersaglio con l’amico più grande. Una “bravata” che è costata cara ai due giovani che sono stati arrestati con l’accusa di porto abusivo di armi comuni da sparo in luogo pubblico. L’ulteriore conseguenza è stata il sequestro di tutte le armi e le munizioni del padre di uno dei due giovani, armi e munizioni che deteneva regolarmente. Si tratterebbe in tutto di cinque fucili e centinaia di cartucce di vario calibro, oltre alla valutazione di comportamento omissivo dello stesso genitore che avrebbe dovuto meglio vigilare sulla custodia del materiale. I due giovani, al termine delle formalità, sono stati tradotti in carcere.

La problematica dell’ omessa custodia di armi e munizioni legalmente detenute è fortemente presente sul territorio. I dati dell’attività di prevenzione e repressione dell’Arma per il 2010 parlano chiaro: 43 persone denunciate per omessa custodia di armi; 9 persone arrestate per detenzione e porto abusivo di armi; 80 le armi comuni da sparo sequestrate tra fucili, pistole e coltelli di varia lunghezza; 1500 le munizioni di vario calibro sequestrate.

I numeri fanno comprendere come spesso i detentori legittimi di armi, non le custodiscano adeguatamente, con la conseguenza che le stesse possano essere facilmente asportate dalla criminalità attraverso i furti in abitazione, e successivamente essere utilizzate per compiere delitti efferati, oppure semplicemente prelevate da terzi, spesso familiari ed a volte anche bambini, con il verificarsi di gravi incidenti.