
Lamezia Terme, 3 maggio - Intorno alle 14:30 è esploso un ordigno di medio potenziale davanti al negozio del fotografo Ventura vicino piazza Ardito. Neanche quattro giorni fa, è stata incendiata un'auto proprio davanti al negozio. Sul luogo sono intervenuti i Carabinieri e la Polizia. I danni hanno interessato l’esterno del negozio e per fortuna, vista l’ora, non ci sono feriti (vedere in basso aggiornamento, ndr). Intanto, sul luogo è arrivato il proprietario e la zona è stata transennata. Contemporaneamente sono inziaiti i rilievi a caccia d'indizzi utili a capire l'esatta dinamica, il tipo di ordigno utilizzato e, nell'eventualità, qualche traccia lasciata distrattamente da chi ha posizionato la bomba. I danni non sono di notevole entità se si esclude la porta a vetri del negozio e del materiale che si trovava all'interno e che è stato messo a soqquadro dalla deflagrazione. Danni anche alle finestre del piano posto al di sopra della bottega del fotografo. Un gesto azzardato da parte di criminali che hanno deciso di alzare sempre più il tiro e che fa il paio all'incendio, avvenuto qualche sera fa, quando ignoti avevano dato fuoco ad una macchina parcheggiata proprio davanti al portone del fotografo. Dei Ventura, in città, si ricorda la triste vicenda che coinvolse Gennaro, ex carabiniere e figlio del vecchio fotografo Pasquale, che sparì nel 1996. Le sue ossa furono ritrovate solo nel 2008 in località Carrà-Fosse, in un pozzo di un casolare abbandonato nelle campagne a sud della città. Per quell'omicidio, a distanza di anni, la famiglia aspetta di sapere la verità dopo anni di battaglie spese nella sua costante ricerca.
Automobilista passava da lì al momento dell'esplosione
Stando a quanto si apprende, un automobilista sarebbe passato da lì al momento della deflagrazione. L'uomo non avrebbe riportato ferite ma sarebbe comunque intontito e sotto choc a causa dell'onda d'urto dovuta alla deflagrazione. L'automobilista sarebbe poi stato trasportato in ospedale per accertamenti.
La preoccupazione del Sindaco
“Sono fortemente preoccupato – ha detto il sindaco di Lamezia che proprio questa mattina ha incontrato a Reggio Calabria il ministro dell'Interno Cancellieri – per questo atto intimidatorio, tra l'altro avvenuto in pieno giorno e a distanza di pochissimo tempo da un altro episodio analogo sempre nella stessa zona, che testimoniano la necessità di non abbassare mai la guardia nella lotta alla criminalità organizzata. Ancora più grave è che potevano rimanere coinvolti, visto l'ora, cittadini inermi e inconsapevoli a dimostrazione che chi mette in atto cose di questo genere non ha alcuna remora di colpire persone innocenti, bambini, semplici passanti. Mi auguro che presto si faccia piena luce e si colpiscano autore ed eventuali mandanti di questo odioso gesto. Lamezia non merita di vivere nella paura”.
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