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Lamezia Terme, 1 settembre – La Guardia di Finanza di Lamezia Terme ha sequestrato, in località Montesanti, una consistente piantagione di canapa indiana appartenente alla varietà detta Skunk – Indica”. La piantagione rinvenuta era costituita da una vegetazione di tipo “a cespuglio”, inconsueta per il territorio locale, che si ramifica in modo copioso generando una elevata resa di stupefacente ed emanando un caratteristico odore, molto intenso e pungente, da cui deriva il nome “skunk”, che significa “puzzola”. Il suo principio attivo, il Thc, è superiore rispetto a quello della comune marijuana. La coltivazione presentava una propagazione quantificata in oltre duemila rami in avanzato stato di maturazione, altezza media di un metro e mezzo ed abilmente occultata in mezzo ai vigneti ed altre coltivazioni con un ingegnoso impianto  d’irrigazione interrato.

E proprio seguendo la condotta idrica sotterranea, i finanzieri sono risaliti al responsabile della coltivazione, un lametino pluripregiudicato di 54 anni, residente nel fabbricato posto nelle vicinanze del terreno interessato, dal quale veniva presa l’acqua per l’irrigazione. Scoperta la piantagione, i militari hanno quindi provveduto ad estirpare la piantagione, messa sotto sequestro, e procedendo all’arresto del responsabile, in flagranza del reato, ai sensi del D.p.r. 309/90. Quello di oggi è il terzo sequestro di piantagione di canapa eseguito dai finanzieri del gruppo di Lamezia Terme nell’ultimo periodo.

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