
Lamezia Terme, 28 giugno – È durato il tempo di un week end la permanenza in carcere di Angela Giampà, moglie di Michele Dattilo, in carcere per essere l’esecutore materiale dell’omicidio di Giovani Villella. Il Gip non ha convalidato il fermo per la donna, nel carcere femminile di Castrovillari con l’accusa di coltivazione di sostanze stupefacenti, anche se restano in piedi le accuse contestate. La donna, quindi, anche in considerazione dell’età, ha potuto fare ritorno nella sua casa di via Boccioni dove esiste l’orto con le 500 piante di Cannabis. Proprio ieri, al marito di lei, è stato notificato in carcere il provvedimento di custodia cautelare per “coltivazione di sostanze stupefacenti”. In questo caso il provvedimento richiesto dal sostituto procuratore Maria Alessandra Ruberto si è reso necessario in quanto “sussistono gravi indizi di colpevolezza a suo carico”.
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