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Lamezia Terme, 24 settembre – “Al momento non ci sono elementi che non facciano propendere per il suicidio”. Questo il commento della Polizia dopo la notizia di un possibile omicidio del gioielliere Rocca. Dal commissariato cittadino spiegano che ovviamente si attenderà l’esame dello stub e quello dell’autopsia, che si concluderà in giornata ma, dagli elementi raccolti dalla polizia scientifica non ci sarebbe la svolta clamorosa fatta circolare. Dal commissariato confermano i tre proiettili, ma la ricostruzione sarebbe diversa da quella uscita in queste ore. Il gioielliere, stando alla ricostruzione della polizia, avrebbe prima mirato al cuore ma, l’umana emozione, gli avrebbe fatto fallire la direzione andando a spararsi sulla spalla. Cadendo a terra, ma ancora vivo, sarebbe esploso un secondo colpo che sarebbe andato a finire sul muro. Infine, una volta a terra, il gioielliere avrebbe rivolto l’arma verso il volto/la testa e, a quel punto, non ci sarebbe stato più nulla da fare.  Questa la dinamica dei fatti secondo gli agenti del commissariato di Polizia suffragati, in questo, anche dalle testimonianze di chi lo conosceva bene e che ha riferito di un momento non proprio felice attraversato dal noto gioielliere.  Dopo 24 ore la polizia dice di non escludere nulla ma che, diversi elementi, continuano a far propendere per il suicidio. Purtroppo, il colpo esploso in testa non ha consentito di stabilire se fossero o meno presenti segni di una colluttazione ma, dai primi rilievi effettuati nell’immediatezza del ritrovamento e sulla restante parte del corpo, la polizia sembra escludere anche segni di violenza. Ulteriori elementi verranno comunque in giornata dall’autopsia e dall’esame dello stub sulle mani del gioielliere.

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