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Lamezia Terme, 1 febbraio - In due distinte attività, la polizia municipale di Lamezia ha denunciato quattro persone per vari reati. Nel primo caso si tratta di un'operazione contro il reato della prostituzione. In tale attività investigativa, la polizia municipale ha scoperto un cittadino di Soriano, P.E.I., di 31 anni, in trasferta a Lamezia Terme, che favoriva appunto la prostituzione di due donne appena arrivate alla stazione centrale. Servizi di appostamento e pedinamento hanno infatti consentito di fermare l’uomo in flagranza di reato. Il sorianense, infatti, dopo averle accolte alla stazione, le ha aspettate in macchina dinanzi ad un supermercato per poi accompagnarle presso una abitazione, sita a Falerna, che doveva essere destinata  a casa di piacere. Tali movimenti non sono sfuggiti alla Municipale, che, nonostante una repentina inversione di marcia dell’uomo avvenuta nei pressi di un posto di blocco, è stato fermato da un auto civetta e sottoposto ai controlli di rito. Dalla perquisizione ne sono scaturiti e sequestrati sei telefonini in uso ai protagonisti della vicenda utilizzati prevalentemente per i contatti con i clienti. Non si escludono pertanto eventuali sviluppi. Il P.E.I. è stato denunciato per favoreggiamento della prostituzione.

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Le altre denunce riguardano il coinvolgimento di una pattuglia della polizia municipale “rea” di aver elevato contravvenzione per sosta su strisce pedonali a tre cittadini lametini. Il fatto è avvenuto in pieno centro. Le tre persone, resesi conto delle contravvenzioni, hanno iniziato ad inveire contro gli agenti in servizio. Le tre persone, una professoressa, un parrucchiere e un autista, sono state tutte identificate e deferite per vari reati tra cui oltraggio, minaccia e sostituzione di persona.

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