Salta al contenuto principale

campetto_calcio_lamezia

Lamezia Terme, 8 giugno - “Il secondo omicidio in meno di una settimana a Lamezia Terme ripropone all’attenzione la tragicità di un fenomeno criminale che rende insicura non solo la città della Piana lametina ma l’intera provincia di Catanzaro.”  Questo è quanto si sente di esprimere la segretaria regionale del Coisp, il Sindacato Indipendente di Polizia , dopo l’omicidio avvenuto ieri sera a Lamezia Terme.

“Da molto tempo il Coisp regionale ha acceso i riflettori sull’emergenza che attanaglia zone della Calabria in cui la quotidianità non è sicura. Assistere ad un omicidio mentre si guarda una partita di calcio significa una sola cosa, che c’è un antistato che agisce sprezzante delle regole correndo più veloce dello Stato che è costretto, quando si parla di sicurezza, a fare i conti con tagli, spese, risorse esigue in fatto di uomini e di mezzi. Non è così che si garantisce la sicurezza ai cittadini. È chiaro che gli episodi cui abbiamo assistito rientrano in una logica criminale fatta di vendette, ma è altresì importante non lasciare questi territori “scoperti”, è importante far sentire la presenza dello Stato in ogni angolo, e questo si può fare solo potenziando uomini e mezzi, dotando Commissariati e Questure interessate di tutto ciò che serve per presidiare le zone in maniera capillare.

“E in periodi in cui la demagogia la fa da padrone nei dibattiti politici allora è il Coisp a lanciare una provocazione – concludono chiedendo che - Si spostino alcuni uffici del Ministero dell’ Interno in Calabria, proprio a Lamezia Terme, si attivino presidi di legalità, solo così si batterà la criminalità, restituendo il territorio a quei cittadini che vogliono viverlo e hanno il diritto di essere garantiti”.