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Lamezia Terme, 19 dicembre – L’operazione odierna da aprte della polizia di stato di Lamezia ha permesso di smantellare un collaudata organizzazione dedita allo spaccio di eroina, specie tra i giovani ventenni dei comuni di Maida e Lamezia. Gli agenti del locale commissariato hanno tratto in arresto, su ordine del Gip Borelli e su richiesta del Pm Esposito, il maidese Marcello Pileggi, 43 anni, la sua compagna, l’albanese Valdete Shahini (detta Milka) di 26 anni e Nicola Procopio di 44 anni. I reati contestati ai tre vanno dallo spaccio di sostanze stupefacenti (Pileggi) alla ricettazione (Procopio) ed estorsione (Shahini). I tre si rivolgevano più che altro a giovani ventenni, prevalentemente già infase di recupero da un passato di tossicodipendenza. Le indagini hanno riscontrato effettivamente 12 episodi ma si pensa che il pubblico di riferimento sia esteso a circa una quarantina di “clienti” abituali.

La tecnica dello spaccio

Pileggi, ogni qualvolta si approvvigionava dell’eroina proveniente dal napoletano, contattava telefonicamente gli abituali assuntori utilizzando un linguaggio in codice, di tipo “culinario” (ad es. la pizza  è pronta) con il quale proponeva l’acquisto della sostanza in zone specifiche di Lamezia. La compagna di Pileggi, oltre a concorrere alla cessione dello stupefacente partecipando agli appuntamenti e fissandoli in prima persone si adoperava soprattutto nel recupero “crediti”, estorcendo denaro con pesanti minacce come, ad esempio, la rivelazione ai parenti delle vittime il loro stato di tossicodipendenza. Alle volte, i “clienti” non disponendo delle somme di denaro per singola dose (valutata attorno ai 35/40 euro) erano soliti fornire orologi o altro che poi l’organizzazione riusciva a “piazzare” sul mercato illegale.

Le accuse contestate

Pileggi dovrà ora rispondere di spaccio e ricettazione, per la sua compagna, Shahini, l’accusa è quella di spaccio ed estorsione mentre per Procopio, tra l’altro già tossicodipendente, di ricettazione. Per i primi due è stata disposta la misura cautelare i carcere, mentre per Procopio sono scattati i domiciliari.

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