
Lamezia Terme, 31 gennaio - Tre extracomunitari di origine marocchina, appartenenti alle comunità islamiche calabresi, sono stati tratti in arrestato con l'accusa di addestramento ad attività di terrorismo internazionale. L'operazone, cordinata dalla Procura della Repubblica di Catanzaro e condotta dalla questura locale e dalla Polizia postale di Roma ,è stata illustrata questa mattina in Questura dal procuratore della Repubblica Vincenzo Antonio Lombardo, dal questore Vincenzo Roca e dagli investigatori che hanno condotto le indagini.
Gli arrestati
Due degli arrestati sono l'imam della comunità marocchina di Sellia Marina (in foto) e il figlio, mentre il terzo, di 28 anni, è un marocchino appartenente alla comunità marocchina di Lamezia Terme - Gizzeria Lido. La Polizia, nel corso della giornata, ha effettuato anche nove perquisizioni personali e domiciliari sempre a carico di extracomunitari marocchini.
La rete internet
Nel corso delle indagini è emerso che i tre marocchini utilizzavano internet per procacciarsi e diffondere documenti multimediali, inerenti attività di addestramento all'uso di armi ed esplosivi, oltre che software per il sabotaggio dei sistemi informatici.
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