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Lamezia Terme, 28 marzo - La Guardia di Finanza di Vibo Valentia, nell’ambito dell’Operazione Gioiello, ha  sequestrato, su richiesta della Procura della Repubblica di Lamezia Terme, ulteriori beni ed attività economiche nella disponibilità di due coniugi di Francavilla Angitola (VV), già sottoposti a misure cautelari per bancarotta fraudolenta patrimoniale e documentale, commessa in concorso nell’ambito della gestione di una gioielleria con sede in Filadelfia (VV). Il provvedimento è stato emesso a seguito dei nuovi sviluppi investigativi, tsegnalati dalle fiamme gialle vibonesi al Procuratore Salvatore Vitello che hanno permesso di dimostrare il diretto coinvolgimento degli indagati in attività economiche operanti nel settore dei giochi e delle scommesse, utilizzate per impiegare il denaro proveniente dal reato di bancarotta commesso in precedenza.  Gli elementi probatori acquisiti dagli investigatori hanno indotto il Gip di Lamezia Terme a disporre il sequestro delle quote societarie di un bar – sala giochi e centro scommesse, con sede a Maida (CZ) e nuove sedi in corso di apertura a Vibo Valentia, Nichelino (TO) e Filadelfia (VV), quest’ultima  in prossimità della gioielleria degli indagati, già sottoposta a sequestro nel febbraio scorso. Oltre al sequestro della quote della suddetta attività economica, intestata ad un soggetto residente a Marcellinara (CZ), il provvedimento di sequestro ha riguardato un’autovettura Nissan Juke, recentemente acquistata dagli indagati e che pertanto non era stata interessata dalla precedente operazione.

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