Salta al contenuto principale

operazion-lex-genucia-ter2

Lamezia Terme, 9 febbraio – La Guardia di Finanza di Lamezia ha sequestrato beni per circa 1 milione e duecento mila euro ad Adriano Sesto, imprenditore lametino già sottoposto a custodia cautelare in carcere nell’ambito dell’operazione Lex Genucia, avvenuta lo scorso mese di novembre. Contro di lui i reati di usura, estorsione ed esercizio abusivo del credito. Il sequestro riguarda la proprietà di due appartamenti a Nocera Terinese, un appartamento, un locale commerciale, quattro terreni agricoli con fabbricato rurale a Lamezia, due autovetture, le quote di una società immobiliare ed un orologio di lusso.

Il provvedimento, emesso dal Gip del tribunale lametino, su richiesta della locale Procura, si è reso necessario a seguito degli accertamenti che hanno evidenziato l’evidente sproporzione tra quanto dichiarato e l’elevato tenore di vita del nucleo familiare. Il sequestro di beni s'inquadra nell’ambito della cosiddetta “confisca allargata” che colpisce tutti i beni, anche quelli per interposta persona, per coloro che si siano macchiati di reati quali estorsione e usura  senza la necessità di dimostrare il “vincolo di pertinenzialità” tra i reati contestati e il patrimonio accumulato, proprio se l’indagato non è in grado di provarne la legittima provenienza.

© RIPRODUZIONE RISERVATA