Ultimo aggiornamento -Mercoledì 23 Aprile 2014 alle08:47
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Lamezia: Operazione Piana, i lavori nell'edilizia degli imprenditori arrestati

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Lamezia Terme – Emergono nuovi particolari dall’Operazione Piana condotta dalla Dda e Dia che ha portato all’arresto di quattro imprenditori lametini legati alla cosca Giampà. Secondo quanto emerge dall’ordinanza che ha portato agli arresti di Davide Orlando (di 31 anni); Roberto Piacente (di 43 anni); Francesco Cianflone (58 anni) e Antonio Gallo (di 40 anni) “sono emersi preganti elementi indiziari anche in ordine alle figure degli odierni indagati, i quali sono stati concordemente indicati da tutti i collaboratori di giustizia come “gli imprenditori di riferimento” della cosca”. Secondo quanto ricostruito e messo nero su bianco dagli organi inquirenti gli imprenditori operavano “asservendo le ditte e le aziende di cui sono titolari agli interessi e alle esigenze dell’associazione, legati a quest’ultima da un illecito accordo a prestazioni corrispettive per effetto del quale ottengono, grazie alla intermediazione mafiosa e in violazione delle regole del libero mercato, l’acquisizione di appalti e commesse, ricevendo in cambio ingenti profitti e guadagni”.

Secondo l’accusa, dunque, gli arrestati nell’operazione Piana “hanno permesso negli anni agli organi di vertice dell’associazione “Giampà” di penetrare il tessuto economico cittadino e di diventare gli illeciti protagonisti di fiorenti attività imprenditoriale, svolte in un regime di sostanziale monopolio, ai danni di tutte quelle sane aziende che, scegliendo coraggiosamente di non stringere scellerati patti con la mafia, pagano lo scotto di essere estromesse, almeno in determinati settori, dal circuito delle commesse e degli appalti, che così diventano di appannaggio esclusivo della criminalità organizzata”. Dall’ordinanza emerge inoltre che proprio “grazie al perverso meccanismo appena descritto, l’associazione mafiosa dei Giampà, operando attraverso i suoi “imprenditori di riferimento “ (che sono, appunto, gli odierni indagati), negli ultimi anni si è sostanzialmente accaparrata o ha, comunque gestito, in prima persona, le seguenti attività:

1) costruzione di un fabbricato edile da adibire a scuola centro servizi in via Guiscardo;

2) costruzione fabbricato in traversa via Marconi;

3) costruzione della caserma militare in contrada Malaterra;

4) costruzione di due fabbricati in via Marconi;

5) costruzione dell’immobile sede di un nuovo discount in via del Progresso;

6) realizzazione di un clinica privata vicina al centro commerciale di Maida;

7) costruzione di un immobile in via La Pira a Lamezia;

8) realizzazione centro commerciale a Sarrottino;

9) realizzazione della piattaforma per la grande distribuzione a Maida;

10) realizzazione di una rotatoria in via del Progresso a Lamezia;

11) costruzione di alcune villette a Feroleto Antico”.

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