
Lamezia Terme, 17 marzo - Vasta operazione di controllo del territorio operata dai Carabinieri nel comprensorio di Lamezia Terme. Dall'alba, oltre 60 Carabinieri tra i quali un contingente di 30 militari del Gruppo Operativo Calabria inviato come rinforzo dal Comando Legione Carabinieri, coordinati dal Comando Provinciale di Catanzaro e sotto la direzione del Comando Compagnia di Lamezia Terme, hanno eseguito una massiccia operazione di controllo del territorio con numerose perquisizioni domiciliari e posti di blocco in tutta la città.
Ammontano a una ventina le perquisizioni domiciliari effettuate nei confronti di persone indiziate di appartenere alla criminalità organizzata e comune. L'attività svolta oggi dai Carabinieri fa seguito a quella effettuata nel mese di febbraio e dello scorso 10 marzo. Tali controlli sono stati disposti dal Comando Legione Calabria al fine di consentire un controllo più accurato del territorio lametino alla luce del verificarsi, in città ed in alcuni comuni limitrofi, di episodi di violenza ed intimidazioni ai danni di imprenditori che potrebbero essere direttamente riconducibili all'attività delle cosche di 'ndrangheta locali.
Dopo aver passato al setaccio abitazioni e casolari, i militari hanno effettuato diversi posti di blocco in vari punti della città e hanno monitorato tutte le principali vie di accesso ed i quartieri periferici, con particolare riferimento alle aree limitrofe al campo rom di località Scordovillo. Durante i posti di controllo sono state eseguite perquisizioni ed elevate sanzioni al codice della strada. Le principali infrazioni sono ancora rappresentate dalla guida senza cinture, uso del telefonino alla guida e, per i più giovani, la guida senza il casco protettivo. I risultati dell'operazione odierna possono sintetizzarsi in: 11 perquisizioni domiciliari; 21 perquisizioni personali; 10 perquisizioni veicolari; 10 contravvenzioni al codice della strada; 60 punti sottratti; 4 persone arrestate su 210 controllate; 90 mezzi controllati.
Come succitato, sono state arrestate quattro persone. La prima, in ordine temporale, è stato T.V., trentunenne, colpito da un ordine di carcerazione emesso dalla Procura Generale presso la Corte d'Appello di Catanzaro, poiché condannato a scontare una pena di 4 anni, 2 mesi e 10 giorni di reclusione per reati in materia di stupefacenti commessi in Lamezia Terme nel 2001; il secondo arresto è stato eseguito dai Carabinieri di Gizzeria che hanno arrestato G.R., quarantaquattro anni, colpito da un ordine di carcerazione emesso dal Tribunale di Sorveglianza di Catanzaro per rapina ed estorsione commessi in Lamezia Terme nel 2003; la terza persona arrestata è stata T.A., cinquantottenne di Pianopoli, colpito da un ordine di carcerazione emesso dalla Procura Generale presso la Corte d'Appello di Catanzaro in quanto deve espiare una pena di 2 anni di reclusione per reati in materia di sostanze stupefacenti commessi in Feroleto Antico (CZ) nel 2002; il quarto arresto è stato infine seguito dai Carabinieri di Lamezia. A fine dietro le sbarre è S.F., cinquantacinque anni, colpito da ordine di carcerazione emesso dal Tribunale di Lamezia Terme: deve espiare 6 mesi 20 giorni di reclusione per il reato di bancarotta fraudolenta.
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