Lamezia, processo Crisalide: in aula i collaboratori Saverio e Giuseppe Cappello

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Lamezia Terme - In videoconferenza da un sito riservato questa mattina i fratelli Cappello, collaboratori di giustizia, sono stati chiamati a testimoniare nell’aula Garofalo del tribunale lametino nell’ambito del processo “Crisalide”. Le parti hanno concordato per l’acquisizione dei verbali, come richiesto dal Pm Andrea Buzzelli, e non hanno inteso porre domande ai due collaboratori, Giuseppe e Saverio Cappello a differenza del solo avvocato Veneziano. Il legale, che difende Danilo Fiumara, oggi seduto accanto all’avvocato, ha chiesto ad entrambi i collaboratori se lo conoscevano. “Solo di vista, ma non ho mai avuto a che fare personalmente con lui” ha risposto Saverio Cappello, il primo ad essere sentito.  Anche il fratello Giuseppe ha riferito di conoscerlo di vista aggiungendo di aver giocato con lui qualche volta ma di altro “non abbiamo mai fatto nulla insieme” ha aggiunto. Il 30enne Fiumara è stato infatti campione di biliardo. Il Presidente Nania, ha fissato poi le successive udienze quando saranno ascoltati anche i collaboratori di giustizia Umberto Egidio Muraca e Luciano Arzente.

Gli imputati in questo processo: Vincenzo Strangis, Alex Morelli, Antonio Torcasio, Ivan di Cello, Alfonso Calfa, Francesca Antonia De Biase, Giuseppe Costanzo, Flavio Bevilacqua, Piero De Sarro, Giuseppe Paladino,  Danilo Fiumara. Le parti civili sono: i fratelli Francesco e Pasquale Butera, Antonio Crapella; la Comunità Progetto Sud e Luigi Angotti, l’associazione Antiracket Ala; la Presidenza del Consiglio dei ministri e il Ministero dell’Interno con l’Avvocatura Distrettuale dello Stato di Catanzaro e il Comune di Lamezia.

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