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conf_stampa_procura_bis_15_dicembre_2011

Lamezia Terme, 15 dicembre – Durante la conferenza stampa che ha portato all’arresto di quattro persone in due distinte operazioni, il procuratore Salvatore Vitello ha voluto esprimere alcune considerazioni rivolgendosi direttamente ai cittadini. Ecco cosa ha detto il Procuratore:

“L’operazione odierna riguarda due distinte operazioni: da un lato due fermi e dall’altro due arresti in flagranza. Ma prima di spiegarvi, vorrei farvi una premessa di carattere generale dicendo alla città e ai soggetti criminali che operano i questa città, e tutti coloro che pensano di vivere nell’illegalità, che noi siamo qui, lavoriamo di continuo e con una punta d’orgoglio diciamo che siamo un passo avanti a loro. Ma noi siamo istituzione e agiamo nelle regole assolvendo il nostro compito di raccolta delle prove e di costruzione del quadro accusatorio che possa avere fondamento e tenuta nei successivi controlli giurisdizionali. Sarebbe errato, da parte di coloro che pensano di vivere e di scorazzare nell’illegalità, che possano agire nell’impunità e che pensino che con l’arroganza criminale possano in qualche modo mettere a repentaglio la vita dei cittadini di questa comunità scorazzando per le vie cittadine e sparando a destra e a manca senza timore dello Stato.

La comunità deve sapere che noi non stiamo un attimo fermi e cerchiamo di rendere la vita delle persone per bene, e di tutti i cittadini di questa comunità, che sono la stragrande maggioranza, più tranquilla. Abbiamo a cuore i figli, i ragazzi, i giovani di questa città. Operiamo per assicurare in modo adeguato i criminali alla legge dello Stato facendo in modo che la nostra iniziativa giudiziaria si consolidi nei gradi successivi. Questo è il significato degli arresti che oggi vi presentiamo. Perché queste operazioni nascono da una collaborazione con tutte le forze di polizia e la Procura. Vi è un’ eccezionale sinergia che ha permesso oggi agli uomini del Commissariato di Polizia, domani a quelli dei Carabinieri e a quelli della Finanza attraverso un intelligente lavoro di prevenzione di trarre in arresto due soggetti come Angelo Paradiso e Pasquale Carnovale che transitavano per via dei Bizantini, zona in questi giorni oggetto di vari attentanti, con un arma clandestina, una 7,65 con matricola abrasa. Questa operazione è importantissima perché ci apre una prospettiva e perché abbiamo motivo di ritenere, e speriamo che gli approfondimenti investigativi in corso ci diano ragione in questo,  che vi sia uno stretto collegamento con questo fatto e i recenti attentati. Oggi il commissariato ha svolto un’intelligente opera di prevenzione che gli ha consentito di agire in anticipo rispetto a fatti che potevano da lì a poco verificarsi. Questa è la nostra cifra distintiva, delle forze di sicurezza che operano in questa città. E nell’ambito di questa prospettiva generale si colloca la seconda operazione, quella che ha portato al fermo di Massimo Rondinelli detto “U Ciotu” e di Angela Giampà, la moglie di Michele Dattilo attualmente detenuto per l’omicidio di Giovanni Villella avvenuto questa estate. La caratteristica di questi fermi è questa: noi non ci fermiamo al semplice dato dell’omicidio e la scoperta degli autori, vogliamo approfondire tutto e soprattutto il retroterra criminale rispetto a quel fatto che ruota attorno alla figura di Michele Dattilo, depositario di armi di enorme potenzialità tra cui una mitraglietta, che è arma da guerra. Dattilo è un personaggio criminale di spessore ed è fortemente temuto all’interno del mondo criminale e fuori. Agisce nella totale illegalità ed è impermeabile alla funzione di deterrenza della pena. Falsia è un suo sottomesso. Oggi vogliamo dire alla comunità di Lamezia, da parte mia, di tutti i magistrati e delle forze dell’ordine qui oggi rappresentate dalla polizia di Stato, presentando questa operazione, buone feste di cuore a tutti. Auguriamo a tutti di vivere serenamente. Da parte nostra vogliamo dire anche questo: noi assicuriamo con tutta la nostra forza, energie, e il nostro lavoro silenzioso e costante che questa nostra attività continuerà, come e più di prima”.

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