Lamezia: riprende processo per morte operai dopo esplosione silos all’Ilsap

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Lamezia Terme – È ripreso oggi al Tribunale di Lamezia Terme, il processo per l’esplosione di un silos della società Ilsap Biopro, avvenuta nel settembre 2013 all’interno dell’area industriale di Lamezia, e nella quale persero la vita tre operai: Daniele Gasbarrone di Latina, Alessandro Panella di Velletri ed Enrico Amati della Val di Chiana.

Nel febbraio dello scorso anno erano stati rinviati a giudizio gli imputati coinvolti nel processo: i fratelli Maurizio e Salvatore Martena, imprenditori laziali difesi dall’avvocato Mario Murone, il primo amministratore unico della Ilsap e il secondo gestore di fatto dello stabilimento nell’area industriale, accusati di cooperazione nel delitto colposo e per la violazione delle misure in tema e tutela della salute e sicurezza sul lavoro; Guido Angiello, consigliere unico e amministratore della Aurelia Srl, che per conto della Ilsap eseguiva i lavori di manutenzione dell’impianto esploso, e Francesca Angiello, amministratore unico e datore di lavoro della Aurelia service srl; a processo, poi, anche Francesco Mirarchi, direttore dei lavori, che non è imputato però, per omicidio colposo. Mirarchi, secondo l’accusa, insieme a Maurizio Martena avrebbero realizzato opere in zona sottoposta a vincolo ambientale senza le dovute autorizzazioni. Risultano a processo anche le due società: sia l’Ilsap Biopro che la Aurelia Srl.

Oggi nel corso dell’udienza, (la pubblica accusa era rappresentata dal procuratore Salvatore Curcio), si sono costituite parti civili le famiglie delle vittime e hanno chiesto di citare come responsabili civili sia le società a cui fanno riferimento gli amministratori imputati, che le società assicuratrici che avevano un contratto di assicurazione con le imprese con le quali lavoravano le vittime.

Sul punto, scioglierà la riserva il giudice nella prossima udienza di giugno, poi si passerà alla fase dibattimentale.

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