Salta al contenuto principale

carabinieri_4

Lamezia Terme, 17 giugno - I Carabinieri della stazione di Sant’Eufemia Lamezia hanno fermato due rumeni, M.M. di 33 anni e B. M. A. di 38 anni, per rapina, lesioni personali e tentata estorsione. L’episodio risale al 9 giugno ed è avvenuto dinanzi ad supermercato  situato nel pieno centro del quartiere di Sant’Eufemia. La vittima è un giovane rumeno, in Italia da diverso tempo per motivi di lavoro, che conosceva i suoi aggressori. Intorno alle 10:00 di mattina, la vittima si è recata al supermercato assieme ad un amico per incontrare gli altri due che, appena arrivati sul posto, lo hanno aggredito verbalmente intimando di consegnare loro tutti i soldi in suo possesso. Dinanzi all’opposizione dell’uomo, i due hanno iniziato un feroce, quanto inaspettato ed inspiegabile pestaggio a colpi di pugni e calci che proseguiva anche dopo che l’uomo si accasciava a terra ormai quasi privo di sensi. Così i due malviventi hanno deciso di frugargli nelle tasche trafugandogli 200 euro in contanti e dandosi alla fuga. La vittima, che voleva da subito denunciare l’accaduto, è dovuta ricorrere alle cure del pronto soccorso dove gli riscontravano la rottura di varie costole ed ematomi vari in più parti del corpo. Solo ora, a distanza di una settimana, è stato possibile sciogliere la prognosi e il giovane, in condizioni nuovamente di parlare, ha chiesto d’incontrare i Carabinieri. Le ricerche si sono da subito concentrati su due giovani rumeni che si aggiravano nei pressi di alcune case abbandonate in località Bosco Amatello di Lamezia. Così, i  Carabinieri hanno fatto irruzione in una abitazione sorprendendo due uomini che stavano dormendo su giacigli improvvisati. Dalle foto dei loro documenti sono stati riconosciuti quali aggressori del giovane rumeno. I due uomini, in Italia senza fissa dimora, sono stati così sottoposti a fermo. Il provvedimento è stato convalidato in data odierna dal Gip che ha disposto la custodia in carcere per entrambi.

© RIPRODUZIONE RISERVATA