
Lamezia Terme, 14 marzo - Doveva essere un frantoio ma in realtà si era trasformato in un resort con tanto di campo da tennis e piscina. Questo, in estrema sintesi, quello che hanno scoperto i Carabinieri di Nocera Terinese e che hanno posto sotto sequestro preventivo secondo quanto previsto dal Gip di Lamezia su richiesta del procuratore capo di Lamezia terme, Salvatore Vitello. L'area in questione si estende su 55.000 metri quadri e ricade nel comune di Nocera Terinese. Il Magistrato, concordando con le risultanze investigative dei Carabinieri di Nocera Terinese emerse a seguito di accurati accertamenti nell'ambito delle attività di contrasto all’abusivismo edilizio, ha chiesto al G.i.p. del Tribunale di Lamezia Terme l’emissione di un decreto di sequestro preventivo. Le indagini hanno condotto al deferimento in stato di libertà di G. A, classe 1961, proprietario dell’area agricola, il quale aveva ottenuto dal Comune di Nocera Terinese, nel gennaio 2010, l’approvazione di un piano aziendale per la realizzazione di un frantoio per la molitura delle olive, uno spaccio aziendale, 14 edifici da adibire ad alloggi per diverse figure aziendali.

In realtà, sulla medesima area, il proprietario aveva predisposto un piano di lottizzazione per edilizia residenziale composto da 8 unità abitative di circa 85 mq. e 4 unità abitative di circa 150 mq., oltre a spazi esterni privati attrezzabili, ampia piscina, campo da tennis e parcheggi “secondo i gusti di ciascun nucleo familiare”. Infatti, i militari, nel corso delle investigazioni hanno avuto modo di accertare che il proprietario, attraverso volantini pubblicitari e servendosi di un sito internet, aveva posto in vendita, proponendo “un investimento sicuro”, immobili del tipo villette a schiera con prezzo a partire da euro 140.000,00 da realizzarsi nell’area sottoposta a sequestro, con consegna fissata a decorrere dalla primavera 2012. Al complesso residenziale era stato dato il nome di “I Casali Country Resort”. Il sequestro operato dai militari sotto la direzione del procuratore Salvatore Vitello, e che s’innesta nell’ambito dell’attività di contrasto all’abusivismo edilizio in genere, ha consentito d’intervenire preventivamente su un tentativo di speculazione edilizia ai danni di un territorio altamente sensibile sotto il profilo idro-geologico ed ambientale, interrompendo nel suo stato embrionale un’operazione che avrebbe alterato l’assetto urbanistico e territoriale dell’area da tempo votata all’agricoltura sostenibile.
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