
Lamezia Terme, 28 novembre – E' di poche ore fa la notizia di un'operazione condotta dai Carabinieri di Lamezia, guidati dal capitano Stefano Bove, che ha portato al sequestro di tre immobili in in contrada Guerrieri – Serra di Lamezia Terme, occupati da quattro nuclei familiari per un totale di dieci persone. I militari dell'Arma, nei giorni scorsi, dopo aver compiuto tutti gli accertamenti sui tre immobili, hanno trasmesso tutto alla Procura della Repubblica, la quale, nella persona del procuratore capo Salvatore Vitello, ha ravvisato l'urgenza di interrompere una condotta considerata "criminosa" e "lesiva dell'equilibrio urbanistico del territorio" visto e considerato che "le costruzioni sono state realizzate in assenza di qualsiasi permesso a costruire in area qualificata agricola e sottoposta a vincolo idrogeologico poiché sismica". La procura ha così emesso un decreto di sequestro preventivo d'urgenza degli immobili, contenente contestuale informazione di garanzia nei confronti degli occupanti. Il decreto contiene inoltre un avviso agli occupanti a "lasciare liberi gli immobili da persone e cose entro dieci giorni dalla notifica del provvedimento, pena lo sgombero forzato".
"Gli immobili sequestrati del valore di oltre 2 milioni di euro – precisano i militari della Compagnia di Lamezia - ricadono in una precisa zona della città di Lamezia Terme teatro di efferati fatti di sangue. In ultimo, proprio dinanzi il cancello d'ingresso delle abitazioni poste sotto sequestro, nel mese di maggio 2010, era stato ferito in un agguato un carabiniere della Compagnia di Lamezia Terme che, intorno alle 22.30, stava passando con la sua autovettura in compagnia di un'amica". Il giovane carabiniere, benché fosse stato raggiunto da un colpo di pistola alla mano, oltre che da diversi altri proiettili esplosi sull'auto, era riuscito ad allontanarsi evitando più gravi conseguenze. La Compagnia di Lamezia tiene a precisare che proprio "per quell'episodio, il 19 novembre scorso, i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia lametina hanno sottoposto a fermo un 38enne pregiudicato legato da vincoli di parentela con i destinatari del provvedimento del sequestro odierno".
L'operazione s'inquadra in un'indagine più complessiva del territorio che sta vedendo impegnati sia i carabinieri del Noe, non ultima l'operazione contro gli scarichi e l'emissioni inquinanti da parte di officine, autolavaggi e distributori di carburante, che la locale Compagnia di Lamezia che ha eseguito il sequestro di immobili in zone sottoposte a vincoli paesaggistico-ambientale o idrogeologico. In quest'ultimi casi si è proceduto al sequestro degli immobili così come avvenuto di recente nel quartiere di Sant'Eufemia e nel comune di Gizzeria Lido, dove i militari dell'Arma, in due distinte operazioni, hanno sottoposto a sequestro 4 immobili, già ultimati ed abitati, per un valore attorno ai 3 milioni di euro.
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