
Lamezia Terme, 22 giugno - Beni per 200 milioni di euro sono stati sequestrati a Lamezia Terme dai carabinieri del Noe e del comando provinciale di Catanzaro all'imprenditore Salvatore Mazzei, sorvegliato speciale di Ps. Il provvedimento, emesso dal Tribunale di Catanzaro dopo la richiesta del procuratore di Lamezia, riguarda quote di societa', l'albergo Aer Hoetl Phelipe e la cava di localita' San Sidero. Mazzei, per l'accusa, e' titolare, attraverso terze persone, di societa' ed imprese operanti in diversi settori e di un patrimonio sproporzionato al reddito dichiarato.
In relazione alla gestione della cava, Mazzei è stato arrestato il 10 giugno scorso dai carabinieri in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere per furto aggravato, danneggiamento aggravato di cose sottoposte a vincolo paesaggistico-ambientale, crollo di costruzioni e violazione di sigilli in concorso con alcuni operai arrestati alcuni giorni prima. L'arresto era stato disposto dopo che, nel corso di un controllo, i carabinieri avevano trovato cinque operai al lavoro nella cava che era già sotto sequestro nell'ambito di un'inchiesta. Mazzei è stato condannato nel maggio scorso a quattro anni di reclusione col rito abbreviato perché ritenuto responsabile, insieme ad un altro imprenditore, di estorsione nei confronti di aziende impegnate nei lavori di ammodernamento dell' Autostrada Salerno-Reggio Calabria. Nell'occasione Mazzei è stato assolto dall'accusa di concorso esterno in associazione mafiosa.
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