
Lamezia Terme, 15 novembre – Giornata alquanto movimentata oggi in via della Vittoria. Oggetto di discussione è lo sgombero di tre/quattro famiglie rom. L’abitazione scelta per le famiglie è un ex negozio situato tra via Solferino e via della Vittoria. Non si tratta di un magazzino qualunque, ma di un bene confiscato da qualche anno alla famiglia di 'ndrangheta Giampà. Ora, l’ex negozio di articoli da regalo sarebbe pronto per essere ceduto dal Comune a quattro famiglie rom che attualmente vivono a Scordovillo. Già una ventina di giorni fa erano iniziati i lavori per suddividere i locali e creare dei mini appartamenti abitabili. E già allora, gli inquilini del primo piano e delle mansarde avevano chiesto spiegazioni alla ditta incaricata senza ottenere alcuna risposta.

La tensione tra i residenti era iniziata già ieri sera quando, secondo quanto riferito dagli stessi abitanti, diversi giovani di etnia rom avevano fatto capolino nei pressi del negozio girando con le loro autovetture attorno all’isolato. Questa mattina, di buon’ora, una famiglia rom a bordo di una moto ape si è presentata proprio all’ingresso dell’ex negozio di articoli da regalo, pronta a scaricare le varie suppellettili e dar via al trasloco. La reazione degli abitanti non si è fatta attendere, tanto che gli stessi hanno deciso di occupare via della Vittoria per una quindicina di minuti. Nel frattempo sono giunti sul posto i carabinieri, la polizia municipale con il comandante Zucco che la polizia di stato con il comandante Borrelli assieme al sindaco Gianni Speranza accompagnato dal dirigente servizi sociali Teresa Bambara.

Gli abitanti hanno esternato al sindaco la loro preoccupazione e hanno avanzato alcune richieste come l'utilizzo del magazzino per associazioni o per un asilo, ma non per le famiglie rom che rischierebbero di svalutare gli immobili sovrastanti costati anni di sacrifici. Uno degli inquilini è arrivato anche a proporre di vendere al Comune il proprio appartamento a prezzo di mercato così che lui e la sua famiglia possano acquistare casa da un'altra parte. Il sindaco si è preso del tempo per riflettere su una situazione che appare molto delicata. Intanto la moto ape dei rom rimane lì, così come una pattuglia della polizia che continua a presidiare la zona al fine di evitare tensioni.



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